Juve Stabia, Padalino: “Con il Palermo uno scontro diretto, dobbiamo evitare gli errori dell’andata. Ecco cosa penso dell’impatto di Marotta”.

Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia del match di domani pomeriggio che vedrà le Vespe impegnate in casa del Palermo.

Mister che scenari prevede per la gara di domani con il Palermo? E per quanto riguarda il capitolo Cernigoi: da fine Gennaio ad oggi ha disputato solo 40 minuti su 9 partite ed è stato più volte indisponibile, quali sono le sue condizioni e quando tornerà a disposizione?

“Cernigoi è un discorso che riguarda lo staff medico, sta a loro valutarlo e seguirlo con attenzione, noi osserveremo i bollettini e quando sarà pronto tornerà con noi. Per la partita di Palermo cercheremo di fare del nostro meglio per evitare di commettere gli errori non solo della gara d’andata ma anche delle ultime partite, con la consapevolezza di affrontare una squadra forte, che ha recentemente cambiato allenatore e che arriverà alla sfida con il grande entusiasmo portato dalla vittoria nel derby col Catania”.

Crede che la vittoria del Palermo sul Catania possa rappresentare un ulteriore problema?

“Non so se possa essere definibile come problema, come ho detto prima sicuramente vincere un derby in 10 uomini come hanno fatto loro porta fiducia, avranno in un certo senso le energie raddoppiate, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra senza pensare troppo agli avversari: è una partita importante, uno scontro diretto, basta questo per trovare le giuste motivazioni”.

Quante possibilità ci sono di vedere in futuro Elizalde a tutta fascia?

“In questo momento non ne vedo la necessità sinceramente. Elizalde è un difensore centrale che in qualche occasione ha dimostrato di poter essere schierato sulla fascia come esterno, ma al momento ripeto non ne abbiamo necessità, poi se in futuro le cose dovessero cambiare, vedremo”.

Quali sono le difficoltà che ha incontrato nella preparazione di questa gara tra infortuni e squalifiche?

“Le difficoltà sono quelle di sempre a prescindere da infortuni e squalifiche, ostacoli che si presentano per ogni gara di trasferta: il recupero delle energie, i viaggi, e il dover preparare una partita in così poco tempo visti i tanti impegni ravvicinati tra loro”.

Quale deve essere l’approccio giusto per evitare gli errori commessi all’andata? E Marotta sta rispettando le aspettative?

“Come ho detto prima le partite precedenti ti danno l’opportunità di osservare i tuoi errori, lavorarci sopra e provare a non ripeterli, ma non deve essere solo questo: c’è tutta una crescita in molteplici ambiti, è necessario che ci sia quella intesa crescente e costante non solo tra gli uomini ma anche tra i reparti. Per quanto riguarda Marotta, è un giocatore di importante esperienza ed è normale che avrai sempre aspettative su chi sai che ti può dare: il goal ancora non è arrivato, ma sta lavorando bene e sono sicuro che presto per meriti suoi e della squadra sarà nelle condizioni giuste per trovare la rete”.