Ecco le dichiarazioni in sala stampa di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia del match in casa della Viterbese valido per la trentunesima giornata del girone C di Serie C.
Abbiamo parlato tanto di positività ed entusiasmo e nell’ultimo periodo la squadra sembra finalmente essere riuscita a fare sue queste caratteristiche, il gruppo sembra lo specchio del suo allenatore che con professionalità e serietà ha portato avanti ottimamente questo progetto. Quanti meriti si attribuisce per questi miglioramenti?
“La cosa più importante è sempre la comunicazione che ci deve essere tra tutti i componenti della realtà Juve Stabia, chiaramente sempre nel rispetto dei propri ruoli ma è evidente che il dialogo e la coesione siano fondamentali per creare compattezza. Fondamentale è che io riesca a comunicare con la squadra in un determinato modo, ma poi è evidente che in campo scendano sempre i ragazzi e quindi tantissimi meriti vanno dati senz’altro a loro, e poi a tutti gli altri di qualsiasi settore che hanno contribuito a creare l’ambiente che c’è ora”.
Con le due partite molto ravvicinate di questa settimana, pensa di attuare un ampio turnover oppure chiederà ai suoi ragazzi di stringere i denti in vista della sosta del campionato?
“Innanzitutto vediamo cosa succede nella partita con la Viterbese, poi in un secondo momento cominceremo a preoccuparci della Paganese. Si tratta di un momento complesso, ci sono giocatori che stanno facendo allenamenti alternativi e ridotti, e in ballo ci sono valutazioni che si protrarranno fino all’ultima ora per capire quali uomini saranno nelle condizioni fisiche migliori per affrontare una squadra che viene da un turno di riposo e quindi arriva meglio alla partita, l’importante è capire chi possa essere schierato in campo mantenendo inalterati intensità e ritmo”.
Dopo le due grandi vittorie con Palermo e Turris, cosa dirà ai suoi ragazzi per evitare cali di concentrazione in una partita mentalmente meno provante come quella con la Viterbese?
“Io parto dal presupposto che cali di concentrazione non debbano esserci, sarebbe un pensiero negativo e non dobbiamo neanche valutare un’ipotesi del genere. Tenere alta l’attenzione è fondamentale se ci si vuole giocare posizioni via via sempre più ambiziose e abbandonare una strada, un modus operandi che ci sta aiutando a giocare meglio e a vivere meglio sarebbe davvero da ingenui, ma io sono convinto che i miei ragazzi nonostante la giovane età siano abbastanza maturi da esserne pienamente consapevoli”.
La settimana carica di impegni si è aperta con il roboante successo nel derby con la Turris, prevede un turnover per studiare nuove soluzioni tattiche? E ritiene realizzabile un ipotetico terzo posto come obiettivo per la stagione regolare?
“Il derby vinto sicuramente ci dà grande sicurezza, soprattutto perché giocavano con una squadra bisognosa di punti e arrivata qui convinta di poter vincere, noi dal canto nostro ci siamo fatti trovare pronti e con l’atteggiamento giusto abbiamo dato continuità al successo di Palermo con altri 4 goal. Sul turnover come ho detto prima si devono valutare le condizioni fisiche di giocatori che hanno già giocato parecchie partite, vedremo nelle prossime ore. Sul campionato, evidentemente siamo una squadra diversa rispetto al passato, abbiamo un’altra consapevolezza e un’altra brillantezza, fattori che ci permettono di fare cose che prima non ci riuscivano, noi dobbiamo proseguire su questa lunghezza d’onda e perseguire il nostro obiettivo che a questo punto non deve essere identificato in un piazzamento specifico, ma nel cercare di ottenere il massimo da ogni partita a partire da adesso fino alla fine della stagione”.
La Viterbese arriva alla sfida in emergenza nel reparto d’attacco tra infortuni e squalifiche. Ritiene che sia questo il punto più importante a vostro favore per la sfida con i laziali?
“Io non posso sapere se per loro sia effettivamente uno svantaggio, di solito in situazioni simili chi si trova a giocare ha sempre quella voglia in più volta a dimostrare al proprio allenatore che forse poteva essere chiamato in causa prima. Detto questo, francamente non è un problema mio questo ma del mio collega, io devo pensare alla mia squadra e a quelle che sono le difficoltà di essa: loro hanno avuto una settimana di riposo, più tempo per monitorare situazioni personali e per studiare l’avversario, noi abbiamo 2 giorni di intervallo tra la partita precedente e questa qui e il primo giorno è di recupero totale per chi ha giocato con la Turris, in più un altro viaggio da fare. Questa è la nostra difficoltà, alla quale cercheremo di ovviare al meglio”.
La Viterbese è una squadra molto diversa da quella vista nel girone d’andata, tra le loro assenze e il vostro poco riposo quale fattore sarà più determinante secondo lei? E ci saranno altri rientri oltre a quello di Berardocco?
“La Viterbese è tutta un’altra squadra rispetto a quella vista qualche mese fa, sono una squadra di categoria e come tutte le altre hanno delle determinate qualità, dovremo pensare solamente ad affrontare questa partita con attenzione come abbiamo sempre fatto. Oltre a Berardocco non ci sono altri rientri, ci sono dei piccolissimi acciacchi in seguito al derby ma su quelli ci affidiamo allo staff medico”.
La Juve Stabia in questa seconda parte di stagione sembra aver riscoperto la capacità di esaltarsi e fare grandi prestazioni nei momenti di difficoltà. Questo dato quanto può influire sul finale di campionato?
“Sicuramente la squadra ha dimostrato di avere anima, carattere, qualità importanti ma io sinceramente non ho visto il periodo buio di cui molti hanno parlato: nel corso di una stagione tutti quanti, tranne rarissime eccezioni, si trovano di fronte determinate difficoltà e periodi difficili da superare col duro lavoro e con la compattezza. La nostra forza è che nelle nostre problematiche, alcune di queste presenti anche per gli altri come ad esempio il Covid, siamo riusciti a restare coerenti sempre con le nostre idee, poi capitano certi risultati negativi che ovviamente si fa fatica ad accettare e a spiegare, ma la squadra non mi ha mai dato l’impressione di essere allo sbando. Poi è certamente vero che sotto certi aspetti siamo migliorati, siamo diventati più bravi a reagire, a soffrire, sapevamo che per il nostro progetto ci sarebbe voluto tempo per arrivare a certi risultati ma con l’impegno e il sacrificio ce l’abbiamo fatta, siamo perfettamente in linea con i nostri obiettivi e vogliamo continuare così per un finale di campionato dove vogliamo assolutamente essere protagonisti”.
