Termina 1-0 per i padroni di casa il ritorno dei quarti di finale Play-Off tra Sudtirol e Avellino: tuttavia i Lupi, in virtù della vittoria con due reti di scarto nel match di andata, passano il turno accedendo alle semifinali. Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico della formazione dell’Alto Adige, Stefano Vecchi:
Mister, sembra quasi superfluo chiederle se ci sia rammarico per come sono andate le cose.
“C’è tanto rammarico per come sono andate le due partite, per oltre 180 minuti ce la siamo giocata assolutamente alla pari con una squadra forte e di esperienza, e abbiamo visto tutti come li abbiamo costretti a giocare nel match di ritorno, con che atteggiamento. C’è dispiacere per il match di andata ma anche per questo qui, perché abbiamo creato tantissime opportunità per andare in vantaggio prima, ma nonostante il grande potenziale offensivo abbiamo trovato il goal solo a tempo praticamente scaduto”.
Loro sono rimasti in dieci dalla mezz’ora del primo tempo, questa ha cambiato in qualche modo l’andamento del match secondo lei?
“Sinceramente ha cambiato poco o nulla, l’unica differenza è che ci riusciva un pizzico più facilmente difenderci da eventuali ripartenze; d’altro canto quando attaccavamo noi non è cambiato nulla tra il prima e il dopo l’espulsione, sempre in dieci davanti alla porta difendevano, quando è così devi essere concreto e sfruttare al massimo le occasioni che ti capitano e noi non lo siamo stati, ma in generale non posso rimproverare nulla ai ragazzi che oggi per l’ennesima volta ci hanno messo il cuore e hanno offerto una performance di grande livello”.
Oggi due goal annullati per fuorigioco alla sua squadra e l’episodio del rigore, come giudica le decisioni arbitrali?
“Probabilmente sotto questo aspetto abbiamo da recriminare più per il match d’andata. Il fuorigioco sul goal di Marelli voglio rivederlo, dalla panchina sembrava che oltre la linea dei difensori ci fosse un altro giocatore e non lo stesso Marelli. A questo punto però ci resta solo la magra consolazione di aver vinto la partita, anche se purtroppo non basta per andare avanti”.
Il bilancio finale di questa stagione è comunque positivo?
“Ma assolutamente sì, nonostante tutto questa è stata un’annata storica per noi: siamo stati 16 giornate su 38 primi in classifica, e quando non eravamo primi eravamo quasi sempre secondi; abbiamo giocato tutto l’anno per vincere e per giocarci la promozione, non era mai successo nella storia del Club; abbiamo giocato per lunghi tratti da primi in classifica e con la pressione sulle spalle, anche questo non era mai successo nella storia del Club. Mi auguro che tutto questo possa essere da insegnamento e possa fare esperienza per gli anni successivi, perché abbiamo dimostrato che lavorando bene si possono fare grandi cose e tenere testa anche a società che hanno 3 o 4 volte la nostra disponibilità economica”.
Accetta il ‘grazie’ da parte nostra per quanto fatto quest’anno?
“Ma certo e mi fa molto piacere, perché ho lavorato tutto l’anno penso con grande professionalità e dando sempre il massimo di me stesso, e il merito di questo va anche a chi mi ha messo nelle condizioni di esprimermi al meglio, il mio di ‘grazie’ invece è diretto alla squadra per quest’annata straordinaria: ci siamo andati davvero vicini, e a questi livelli non è mai scontato”.
fonte foto: sito ufficiale FC Sudtirol
