L’Italia di Roberto Mancini si appresta ad intraprendere il proprio cammino ad EURO 2020. Questa sera gli azzurri affronteranno la Turchia allo stadio Olimpico di Roma nella gara inaugurale della fase a gironi degli Europei. Dopo i cinque anni trascorsi dall’ultimo Europeo disputatosi in Francia nel 2016 e la disfatta della mancata qualificazione al Mondiale in Russia del 2018, il paese è in grande fermento per il ritorno della nazionale italiana in una fase finale.
Il CT Mancini ha dato entusiasmo ed un’identità di gioco, con lui alla guida l’Italia ha ottenuto ottimi risultati, come le 10 vittorie su 10 nel girone di qualificazione e il raggiungimento della Semifinale di UEFA Nations League. Dunque nonostante la presenza di nazionali di un tasso tecnico superiore, gli azzurri hanno tutte le carte in regola per vivere la competizione da protagonisti.
Tra i convocati che prenderanno parte alla spedizione azzurra sono tre i calciatori campani.
Lorenzo Insigne arriva a quest’Europeo dopo una stagione che è stata tra le migliori in assoluto della sua carriera e che l’ha visto protagonista con la maglia del Napoli. Il classe 1991, arrivando a 19 gol, ha stabilito il record personale di reti messe a segno in un unico campionato. Nonostante l’amarissimo epilogo all’ultima giornata di campionato, con il pareggio interno contro il Verona e il conseguente mancato accesso alla prossima Champions League, il rendimento del capitano partenopeo nell’ultima annata può definirsi eccellente. Nel corso della stagione appena conclusasi, il numero 10 della nazionale ha avuto una crescita esponenziale, dal punto di vista sia caratteriale che della continuità di prestazioni in campo, mettendo in mostra a pieno quel talento che non gli è mai mancato e completando la sua maturazione calcistica in trascinatore, prendendosi la squadra sulle spalle in svariate occasioni, anche nei momenti più complicati.
Con la nazionale, Insigne ha già preso parte alle spedizioni per il mondiale in Brasile del 2014 con Cesare Prandelli e per l’Europeo in Francia del 2016 con Antonio Conte, ma svolgendo in entrambe le situazioni un ruolo da comprimario. Mentre Roberto Mancini, sin dal suo arrivo sulla panchina dell’Italia, lo considera un vero e proprio punto cardine del proprio scacchiere tattico, nel reparto offensivo è in pratica l’unico ad avere il posto da titolare fisso. Lorenzo ha ripagato in pieno la fiducia del CT, riuscendo a salire in cattedra e ad essere molto spesso tra i migliori in campo. Oggi il talento di Frattamaggiore è un perno indiscusso del Napoli e della nazionale italiana. L’Europeo che sta per iniziare può consistere per lui in un’ulteriore consacrazione.
Un altro calciatore su cui ci sono grandi aspettative è l’amico storico di Lorenzo Insigne, ovvero Ciro Immobile. I due insieme potrebbero fare faville e dare grande esplosività all’attacco, proprio come ai tempi del Pescara di Zeman. L’attaccante originario di Torre Annunziata in questi anni è entrato di diritto nella storia della Lazio, squadra in cui è riuscito a trovare la sua dimensione e a dare la svolta alla propria carriera dopo esperienze non positive all’estero. La stagione che l’ha consacrato definitivamente come vero e proprio bomber è stata quella 2019/2020, dove ha eguagliato Higuain con il record di 36 gol in unico campionato e vinto l’ambita scarpa d’oro. Tuttavia, con la maglia della nazionale il suo rendimento non è mai stato dei migliori ed ha sempre faticato ad esprimersi sui suoi livelli standard. Lo scorso marzo ha interrotto un lungo digiuno in termini di gol mettendo a segno la rete del raddoppio nella gara contro l’Irlanda del Nord, valevole per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Per il ruolo di centravanti Mancini ha sempre attuato una continua alternanza tra Immobile e Belotti, ma in vista dell’Europeo il primo sembra essere avanti nelle gerarchie. Dunque il classe 1990 sarà certamente molto determinato nel provare ad invertire il trend non particolarmente positivo con l’Italia e fungere da goleador anche per quest’ultima.
Poi c’è Gigio Donnarumma, che in questi giorni è al centro di voci di calciomercato. Il portiere ha scelto di non rinnovare con il Milan per puntare ad un ingaggio ancor più alto. L’estremo difensore nativo di Castellammare di Stabia è ad un passo dal firmare per il Paris Saint Germain, club da cui riceverà uno stipendio che ammonta a ben 12 milioni all’anno. Donnarumma ha soli 22 anni e negli anni al Milan si è senza dubbio affermato come il miglior portiere italiano, nonchè tra i migliori al mondo. Al di là delle inevitabili voci di mercato, il rendimento di Donnarumma negli ultimi anni si è rivelato a dir poco straordinario, con la nazionale che ha cosi scoperto l’erede naturale di Gigi Buffon.
