Non soltanto i giovani ma pure io sto vivendo una grande favola, per la prima volta vivo una competizione così importante da protagonista e ne sono orgoglioso”. Così Lorenzo Insigne dal ritiro azzurro di Coverciano dove con i compagni sta preparando gli ottavi di finale dell’Europeo contro l’Austria in programma sabato a Londra.
“Sto cercando di dare più del 100% per ripagare la squadra e la fiducia del ct mettendo in campo le mie qualità per arrivare ad un solo obiettivo. – ha detto l’attaccante della nazionale e capitano del Napoli – Le big fanno calcoli per evitarci? Fa piacere ma non ci interessa: noi dobbiamo solo continuare ad allenarci bene e restare concentrati, con i piedi per terra, perché ancora non abbiamo fatto nulla. L’obiettivo per noi non è mai stato superare il girone ma è quello di arrivare in fondo. I nostri giovani si sono fatti trovare subito pronti, noi veterani non abbiamo paura anche se d’ora le partite saranno da ‘dentro o fuori’ “.
Avere sulle spalle la maglia numero 10 comporta una grossa responsabilità ma è anche motivo di orgoglio e non voglio mettermi pressione addosso, voglio giocare spensierato anche perché il modulo di Mancini è il più adatto a me e ho più chance”. nostro ct è stato un grande giocatore e avendo indossato quella maglia dà molti consigli, per fare sempre meglio dobbiamo ascoltarlo”, ha proseguito l’attaccante che con la nazionale ha già segnato a Wembley, in amichevole, nel marzo 2018 con Di Biagio ct.”
Insigne ha anche parlato del suo Napoli” Non ho rimpianti. Quel che ho sempre sognato era giocare col Napoli e indossare la fascia. Si sono avverati i miei due sogni: non sono contento ma stracontento.Futuro? Ora penso all’ Europeo, poi vi sarà tempo di parlare con la società ”
Infine una battuta sul suo ex compagno di squadra del Napoli Jorginho e sul tormentone Notti magiche “
“Jorginho? E’ un orgoglio avere un giocatore come lui in squadra, non sta a me decidere se merita il Pallone d’oro ma spero che sia almeno in lizza, se lo merita davvero, non a caso qui lo chiamiamo il ‘professore”’.
Poi sulle ‘Notti Magiche’ cantate a squarciagola davanti all’hotel di Roma dopo l’1-0 sul Galles: ”A me piace scherzare e vorrei sempre mettere musica napoletana, l’altra sera però volevamo fare una cosa per i tifosi tutti insieme per far vedere quanto ci teniamo”.
