Grida “Vamos!” l’ultimo ruggito di Berrettini sul centrale di Wimbledon, al termine delle circa due ore a mezza che hanno segnato la storia del tennis italiano. Matteo batte 6-3, 6-0, 6-7, 6-3 il polacco Hubert Hurkacz, diventando il primo tennista Italiano a raggiungere una finale di Wimbledon, aggiungendo una medaglia in più alle sue conquiste, dopo la vittoria al Queen’s di Londra (ATP 500), poco prima dell’inizio dello Slam su erba,
ed il raggiungimento della semifinale agli US Open 2019, perduta sotto i colpi di Rafa Nadal.
C’era poco da gioire agli esordi della semifinale, dopo aver visto il Polacco asfaltare re Roger ai quarti in soli tre set 3-6, 6-7 (4-7), 0-6, risultato poco confortante, ma come ha spiegato lo stesso azzurro ai microfoni di Super Tennis, dopo la vittoria sul canadese Auger-Aliassime, negli ultimi tempi e in tutto il percorso a Wimbledon ha cercato di lavorare molto sui nervi. Ora Berrettini, a 25 anni, attende l’esito della seconda semifinale tra Djokovic e Shapovalov, per scoprire quale sarà il suo ultimo rivale e la pagina sulla quale scriverà la storia di Wimbledon.
Fonte foto: profilo instagra, Berrettini
