Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Uefa. Il belga nel corso della sua intervista ha trattato vari argomenti.
Il rapporto con i napoletani?
“A Napoli si respira calcio, dai più giovani ai più anziani. Svegliarsi al mattino e prendere un caffè parlando solo di calcio è un qualcosa di incredibile. Mi chiamano “Ciro”, nome tipico di Napoli, perché in questi anni ho iniziato a vivere come loro. Adoro tutto di questa città: il mare, il cibo, le isole.”
In questi 7 anni a Napoli hai avuto modo di lavorare con diversi allenatori, Sarri è colui che ti ha cambiato ruolo.
“Nel corso del primo anno di Sarri ho trovato poco spazio ed ero arrabbiato, ma mi diceva di essere importante per lui e per la squadra. Un giorno decise di schierarmi prima punta e mi cambiò la carriera. Era convinto che avrei fatto molto bene nella posizione di centravanti.”
Come va con Gattuso?
“È un allenatore molto bravo ed è perfetto per Napoli. Sta dando tanta fiducia ai giovani e penso sia l’allenatore adatto anche per il futuro. Avendo vinto tanto da calciatore ha grande mentalità e cerca di trasmetterla a noi calciatori, questo per la squadra è molto importante. È un qualcosa che avevamo già percepito con Ancelotti.”
Sulla partita di ritorno degli Ottavi di Champions contro il Barcellona.
“Nella gara d’andata al San Paolo abbiamo fatto una gran prestazione e per me fare gol è stata una grande emozione. Il risultato di 1-1 ci impone di segnare almeno un gol al Camp Nou, altrimenti siamo fuori. Ci stiamo preparando per riuscire nell’impresa.”
Ogni calciatore deve sostenere una dieta equilibrata ed essere sempre in forma.
“A Napoli il cibo è molto buono, quindi seguire una dieta non è semplice. Ma la cosa più importante è godersi la vita.”
Riguardo al record di gol in maglia azzurra.
“È pazzesco per me essere il più grande marcatore della storia del Napoli. Ho prima raggiunto e poi superato Maradona e Hamsik, con il quale ho giocato insieme. Non avrei mai pensato di riuscirci.”
