In occasione della prima puntata di “DNA Mariglianese”, nuovo format presentato da SportyCom.it ha parlato il Presidente della Mariglianese Antonio Abete, ospite della serata insieme al Direttore Alberico Turi e al terzino Michele Peluso, protagonista della cavalcata dei “Leoni” dello scorso anno. I temi della serata sono stati l’imminente inizio campionato di serie D, la scorsa partita di coppa Italia contro il Portici e tanto altro ancora.
Riportiamo, di seguito, le dichiarazioni del presidente:
“La squadra è stata allestita per mantenere la categoria. Noi cresciamo di anno in anno, basti pensare che dal 2004 siamo passati dalla terza categoria alla Serie D. La cosa più importante è far lavorare i ragazzi in tranquillità, anche se siamo in un contesto in cui c’è da fare le cose in fretta. Sin dal giorno dopo la promozione abbiamo dovuto lottare contro il tempo, per l’iscrizione in Serie D, ad esempio. Tutte le diverse squadre che abbiamo allestito in questi anni hanno lavorato in tranquillità, forse il segreto delle nostre scalate è proprio questo”.
La Mariglianese non guarda solo agli aspetti puramente calcistici ma anche a quelli sociali. Con lo sponsor principale Netgroup, infatti, si sta lavorando ad una campagna di sensibilizzazione alla lotta contro la camorra. Su questo aspetto si è espresso il presidente:
“La società ha sempre fatto la sua parte nell’ambito sociale con progetti d’integrazione. Il progetto con il nostro sponsor principale ha la finalità di accogliere ragazzi particolarmente problematici all’interno delle scuole calcio. L’ideale che ci muove è quello dell’integrazione sociale e tra poco, in tal senso, partiranno dei progetti davvero interessanti”.
Sulla questione stadio:
“Non siamo gli unici ad avere dei problemi con il campo. Per fortuna abbiamo trovato uno spiraglio che ci permetterà di giocare al Gobbato di Pomigliano D’Arco. La nostra amministrazione ha preso un impegno. Ci auguriamo che lo porti a termine, così che potremo gioire con i nostri tifosi. Non dimentico tutti i sacrifici che i nostri supporters hanno fatto per venirci a seguire in trasferta, persino ad Ischia. Il fatto di non poter avere i tifosi allo stadio la prossima domenica sarà un motivo di sofferenza, anche per i tifosi stessi”.
Infine, un appello all’amministrazione comunale e agli imprenditori locali:
“Dobbiamo dimenticarci dell’Eccellenza. Questa è una dimensione nazionale, pertanto completamente differente. Ci saranno le ambulanze ai margini del campo, gli steward a bordo campo e, in più, un parco calciatori di qualità maggiore: tutto questo ha un costo. Noi, di certo, non mettiamo le mani in tasca agli imprenditori anzi, ripagheremo chi ci avrà dato una mano con una forte pubblicità e con un lavoro sempre onesto e impeccabile per far crescere il nostro movimento calcistico. È giusto che, però, tutti sappiano che alla Mariglianese serve una mano. Io sono disponibile a parlare con chiunque voglia farsi avanti”.
Fonte foto: pagina ufficiale Facebook U.S. Mariglianese
