Al termine della partita contro il Cagliari, ha parlato ai microfoni di Dazn il mister dei Partenopei Luciano Spalletti, facendo il punto sui fondamentali da migliorare per poter rimanere ad alte latitudini. Il mister si è, inoltre, soffermato sulla rivelazione Anguissa e sul vero status dei calciatori “non titolari”. Ecco la sua intervista:
Serata più che positiva. In cosa deve crescere ancora questa squadra? Su quale elemento si deve lavorare secondo lei?
Dobbiamo migliorare in fatto di qualità sulla trequarti. Nel secondo tempo arrivavamo al limite dell’area ma abbiamo concretizzato poco anche se c’era la possibilità di stanare l’avversario e creare degli spazi. La squadra non ha dovuto forzare sul gioco. Potevamo chiuderla prima, la gente se lo aspetta e si aspetta tanto altro ancora. Dobbiamo essere coscienti di quello che siamo, di dove si vuole andare e poi dobbiamo aspettarci che altre squadra faranno grandi filotti come il nostro.
Tatticamente Anguissa si è calato alla grande nel nostro sistema. In cosa può migliorare?
Gli inglesi prediligono l’aspetto della resistenza. Lui, nell’intrervallo, fa un bilancio del primo tempo sulla sua prestazione e sui comportamenti tattici degli avversari. È un ragazzo intelligente, tenerissimo e ha fatto subito amicizia con tutto il gruppo.
Infine, il pensiero del mister sui calciatori che spesso sono chiamati a dare il loro contributo a gara in corso:
Chi non si sente titolare a entrare in campo a gara in corso ha una personalità rivolta solo a se stesso e non può fare il titolare nella formazione iniziale. Per poter ambire alla Champions bisogna capire questa cosa. Si può essere titolare anche solo in cinque minuti. Anche se si giocano talmente tante partite, anche ravvicinate, abbiamo comunque bisogno di calciatori ben focalizzati e che lavorino bene in settimana. Sono stato un calciatore scarso, un allenatore scarso, ma ho sempre lavorato e dato il massimo dalla mattina alla sera, talvolta togliendomi anche molte soddisfazioni contro squadre più forti delle mie. Vorrei che i miei ragazzi assumessero lo stesso atteggiamento.
Foto: pagina ufficiale SSC Napoli
