Napoli in testa alla classifica e a punteggio pieno dopo sei giornate di campionato. Non poteva esserci miglior inizio per gli azzurri, che battono con una facilità disarmante anche il Cagliari di Walter Mazzarri. È un Napoli schiacciasassi, che fa sembrare tutto semplice contro qualsiasi avversario e che continua a confermarsi in vero e proprio stato di grazia. La squadra, gara dopo gara, mostra una padronanza e una convinzione nei propri mezzi sempre maggiore. I partenopei stanno evidenziando un’organizzazione di gioco già ben collaudata ed esprimendo un calcio su livelli altissimi di qualità, intensità ed idee. Sembra davvero di rivedere riportato alla perfezione sul terreno di gioco tutto ciò che si prova in allenamento. Uno dei punti di forza, che ha fatto la differenza in questa partenza sprint, è certamente il gruppo. L’immagine dell’intera squadra che corre esultante sotto le due curve dopo la vittoria di domenica, è testimonianza proprio della grande compattezza e unione di intenti del gruppo.
Il grande protagonista della settimana è Victor Osimhen, la pantera che infiamma i tifosi azzurri e che ha stregato Spalletti. Il nigeriano è sempre più un vero e proprio trascinatore di questo Napoli. Con il suo strapotere fisico e la sua impressionante velocità palla al piede è semplicemente devastante. Le falcate del numero 9 sono un incubo per le difese avversarie, le quali sono costrette agli straordinari per provare ad arginarlo. E’ evidente la sua grande determinazione, la voglia di dare il massimo, di correre su ogni pallone e di andare continuamente in pressione. Osimhen in Napoli-Cagliari ha fatto totalmente ammattire un cliente scomodo come Godin, che non è riuscito a contenerlo in alcun modo, neanche con le maniere forti. Nell’azione che ha portato al rigore, è un fallo di frustrazione quello commesso dall’ex Atletico Madrid, che per l’ennesima volta se l’era visto sfuggire. Come una giusta vendetta in merito a quanto accaduto lo scorso maggio, quando il difensore uruguaiano, con una simulazione plateale, riuscì a non far convalidare all’attaccante un gol regolarissimo, che avrebbe infine portato il Napoli in Champions con una giornata d’anticipo e difatti reso il famoso Napoli-Verona una sorta di amichevole.
Victor è sempre pronto ad attaccare anche il minimo spazio che gli viene concesso e a ricevere palla, per poi seminare i suoi marcatori con degli scatti fulminei. Nelle ultime gare è balzata all’occhio anche l’ottima intesa con i compagni ed in particolar modo con Lorenzo Insigne, che più volte lo lancia alla grande in profondità, mettendolo nelle condizioni ideali per esaltare al meglio la propria esplosività ed energia. L’emblema della sintonia tra il capitano e il centravanti è l’azione del primo gol in Sampdoria-Napoli. Con il numero 9 a recuperare palla e a servire con una bellissima apertura proprio Insigne, con poi quest’ultimo a fornire l’assist vincente al nigeriano tramite un cross di pregevole fattura. Spalletti, sin dal ritiro di Dimaro, sta lavorando intensamente su Osimhen. L’intenzione del tecnico è rendere il nigeriano un attaccante completo a tutti gli effetti, portandolo a dei progressi non soltanto in zona gol, ma anche nella gestione della palla e sotto il profilo della partecipazione al gioco. I progressi sono evidenti sotto vari aspetti e oltre alle doti atletiche, mostra di essere sulla strada giusta per raggiungere la completezza del grande attaccante. Significative sono state le dichiarazioni dello stesso Spalletti dopo la straordinaria doppietta di Leicester. Il mister ha affermato che Osimhen, una volta completato il percorso di crescita e migliorati quegli aspetti su cui c’è ancora da lavorare, sarà un super bomber paragonabile ai più forti del mondo. Dunque, dopo una prima stagione condizionata prima dall’infortunio alla spalla e poi dal Covid, ci sono tutti i presupposti per sperare nell’annata della consacrazione. Senza dimenticare che Victor Osimhen ha offerto delle prestazioni molto importanti già negli ultimi due mesi dello scorso campionato, arrivando in doppia cifra e dimostrando che, senza le varie avversioni, sarebbe stata tutt’altra storia. Una storia, quella tra il Napoli ed Osimhen, tutta da scrivere e che si rivela esaltante.
