Lino Catapano, presidente dell’ASD Cicciano, ha rilasciato un’intervista esclusiva per Campania Nel Pallone. Il Cicciano attualmente milita nel girone B del campionato regionale di Prima Categoria. Al presidente abbiamo posto domande inerenti il progetto societario, gli obiettivi a medio e a lungo termine, il clima che si respira in città e la situazione legata allo stadio Vincenzo Magnotti.
“Sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo svolgendo e della graduale crescita, è un continuo progredirsi che ci auguriamo possa portarci, da qui a qualche anno, ad assaporare il calcio che conta. Positivo anche il supporto che stiamo ricevendo dagli sponsor. Per questa stagione l’obiettivo è formare un gruppo compatto e con la voglia di migliorarsi sempre di più, direi che ci stiamo riuscendo. Vorremmo raggiungere la zona playoff. Poi ovviamente ad oggi è ancora tutto un po’ prematuro ed è presto per parlare di traguardi, a dicembre vedremo dove siamo in classifica e si inizierà col tirare le somme.
Il clima attorno alla squadra deve ancora migliorare, ma si sa che in queste situazioni l’appetito vien mangiando. Dunque vogliamo guadagnarci l’affetto e il sostegno di tutta Cicciano con i risultati sul campo. Le prime due partite non sono andate come speravamo, ma daremo il massimo per riscattarci alle prossime.
Ad oggi la problematica principale è quella riguardante lo stadio. Purtroppo la tribuna è inagibile e c’è sempre la situazione legata al Covid che ci destabilizza sotto quest’aspetto e che non permette a tutti di accedere all’impianto con facilità. Dispiace per i tifosi che mi stanno chiamando. In diversi, nonostante si giocasse a porte chiuse, erano fuori lo stadio in occasione dell’esordio casalingo.
In vista delle prossime partite stiamo comunque cercando di trovare una soluzione per far entrare un po’ di persone e non giocare a porte chiuse come in occasione della scorsa gara. Tra qualche mese dovrebbero avere inizio i lavori per il rifacimento del terreno di gioco, passeremo al sintetico e ciò potrà sicuramente permetterci di iniziare a vedere il calcio in maniera diversa. Ovviamente tra il calcio giocato sul terreno e quello sul sintetico c’è una grossa differenza”.
