Dopo la terza sconfitta consecutiva, il mister della Juve Stabia Eduardo Imbimbo esprime i suoi pensieri a caldo nella consueta intervista post partita:
Mister è arrivata una sconfitta di rigore in una partita approcciata abbastanza positivamente dai ragazzi, anche se un po’ contratti. Il penalty poi è sembrato tagliare le gambe ai suoi uomini per tutto il primo tempo, mentre nei secondi 45 minuti una reazione c’è stata.
“Si come hai detto tu siamo entrati in campo abbastanza contratti, siamo evidentemente ‘bloccati’ da alcune cose e la settimana da Catania in poi è stata veramente difficile: dobbiamo ritrovare un po’ di serenità. E anche lavorare per migliorare una serie di cose. Nel secondo tempo eravamo abbastanza scoordinati ma quantomeno abbiamo avuto un approccio diverso rispetto alla prima parte di gara, quindi in definitiva sono d’accordo con la tua disamina”.
Secondo lei è solo la serenità, o comunque soprattutto quella, a mancare alla sua squadra?
“Il calcio è uno sport, per loro anche un lavoro, nel quale capitano con grandissima frequenza gli imprevisti, e una grande differenza la fa come reagisci a questi imprevisti. I ragazzi sono dei professionisti, io col mister Novellino in precedenza ho lavorato al fine di preparare i ragazzi a tutte le situazioni possibili, provo e proverò ad inculcare loro che la sfortuna e la fortuna nel calcio te le crei tu, quindi senza cercare alibi l’imperativo è sempre quello di lavorare sodo per migliorarsi ed essere in grado di affrontare il maggior numero di situazioni possibili”.
Nel fine settimana c’è già un’altra partita, in casa contro il Messina.
“Si, c’è pochissimo tempo per prepararla e per recuperare le energie fisiche. La priorità è però recuperare la testa perché quella è fondamentale: questa è una categoria dove la chiave per ottenere un risultato o una prestazione importante è essere costantemente sul pezzo, motivati e lottare per ogni metro. Mi auguro di arrivare alla prossima partita tutti mentalmente più freschi”.
