Sipario clamoroso, quello che si è aperto sulla panchina del San Giorgio, che ad oggi conta tre cambi alla guida della squadra.
Infatti, lo scorso 17 dicembre, la società granata ha annunciato di aver ricevuto le dimissioni del tecnico Pasquale Borrelli. Non sono ancora chiare le dinamiche che hanno spinto il mister, artefice della promozione del San Giorgio in Serie D, ad abbandonare la barca, ma è chiaro come l’episodio sia reso ancor più grave dagli antefatti.
La bomba era già stata sganciata il 7 ottobre, quando il tecnico della prima squadra Luigi Squillante, venne esonerato dopo la 4° giornata dopo la gara col l Francavilla, venne rapidamente esonerato, contando appena quattro presenze in panchina e mettendo in cassa solo due punti, se pur incrociando formazioni, le quali vantano oggi le prime posizioni in classifica.
Nella stessa giornata viene annunciato il nuovo traghettatore, mister Nicola Romaniello, con la speranza che possa condurre i granata alla prima vittoria in campionato, ma le speranze sono vane. Romaniello non convince, non conosce bene la squadra e il percorso gli si presenta chiaramente in salita. Il risultato è che il gioco ordito dal suo predecessore, durante la preparazione estiva, si consuma drasticamente e il San Giorgio ottiene un bottino di 2 punti in 5 partite (peggio che con Squillante).
Il 3 novembre Romaniello rassegna le dimissioni e consegna la formazione all’uomo con la grinta giusta, il più indicato a risollevare i cavalieri, lo stesso che li aveva condotti nella massima Serie dilettantistica, Pasquale Borrelli. La scelta ripaga, almeno all’inizio, perché il tecnico riesce a condurre il San Giorgio alla vittoria alla sua prima in Serie D contro il Città Di Fasano. Nessun calcio champagne, nessuna particolare pretesa, solo punti da carpire in vista salvezza: questo è l’obbiettivo di Borrelli. Il San Giorgio corre ad Altamura inseguendo la seconda vittoria in campionato, poi una serie incessante di pareggi in grado di muovere la classifica, ma non i granata dalla zona retrocessione.
Oggi si torna al principio e le redini della squadra, così come il suo destino sono di nuovo nelle mani di Luigi Squillante. Difficile dare un giudizio su quanto accaduto fin ora, ma di sicuro questi continui cambiamenti non posso far bene alla squadra. Squillante ha però l’occasione di riproporre il suo gioco, uno schema che almeno nelle prime due giornate aveva mostrato di poter, se non vincere, quanto meno divertire il pubblico. Il suo ritorno potrebbe sbloccare calciatori dalle grandi qualità tecniche come Mancini e Tamsir, i quali negli ultimi tempi non hanno avuto a disposizione molto spazio in campo. E che sia alla fine proprio Squillante il tecnico capace di offrire al San Giorgio la salvezza anelata?
La speranza dei tifosi del San Giorgio è di ritrovare la carica di quel mister carismatico delle prime due gare, il que ha saputo presentare un calcio molto offensivo, portando spesso la squadra al tiro, con la convinzione che saprà dare quel pizzico di cinismo in più alla squadra per trovare il gol, la vittoria e la salvezza.
Foto: profilo Facebook San Giorgio.
