Dopo l’addio di Lorenzo Insigne, che con il Napoli ha percorso l’intera trafila delle giovanili per poi entrare nella storia del club, l’auspicio è che prossimamente dal vivaio azzurro possano sbocciare nuovi talenti figli della nostra terra pronti a fare strada in prima squadra. Attualmente molte speranze sono riposte in Giuseppe Ambrosino, la nuova stella del Napoli Primavera sempre più in ascesa e che sta stupendo tutti a suon di gol e grandi prestazioni.
Ambrosino è un centravanti classe 2003, che nel suo primo campionato di Primavera 1 è attualmente capocannoniere con nove gol realizzati in quindici presenze. Il giovane talento proprio la scorsa settimana ha firmato con il Napoli un contratto fino al 2026, dunque la società ha deciso di blindare il suo campioncino, nei confronti del quale avevano palesato interesse anche alcuni club esteri. Il ragazzo non ha mai preso in considerazione altre offerte, restando irremovibile sul proprio grande desiderio di firmare il primo contratto da professionista con la squadra per cui fa il tifo sin da bambino. Un traguardo che per il diciottenne consiste in un sogno che si realizza, frutto di tanti sacrifici.
Giuseppe ha mosso i primi passi a soli 6 anni alla scuola calcio di Procida, sotto gli occhi di suo padre Domenico. Con il Procida Calcio ha sin da subito iniziato a giocare insieme a ragazzi di tre anni più grandi, una differenza di età che in campo non ha mai fatto trasparire. La chiamata del Napoli è arrivata nel 2013 e, vivendo all’isola di Procida, i genitori hanno dovuto far fronte alle difficoltà logistiche per accompagnare il proprio figlio, tramite traghetto, agli allenamenti.
Oggi Giuseppe Ambrosino è a tutti gli effetti il trascinatore del Napoli Primavera di Nicolò Frustalupi, non a caso quasi la metà dei gol messi sinora a segno dagli azzurrini in campionato sono i suoi. A far accendere i riflettori sul classe 2003 è stata la doppietta contro la Juventus dello scorso settembre, con cui ha regalato ai suoi una vittoria pesantissima all’ultimo respiro. In seguito, gara dopo gara, ha continuato a dare conferma delle proprie grandi qualità risultando decisivo ai fini dei successi esterni anche con Milan e Torino.
Il giovane mostra a pieno le caratteristiche del centravanti moderno: velocità, tecnica, controllo palla e doti da cecchino. Con i compagni di reparto Antonio Cioffi e Giuseppe D’Agostino forma un trio offensivo di tutto rispetto e che si sta rivelando micidiale in ripartenza. Ambrosino inoltre sta lavorando molto per migliorare il suo fisico. Negli anni passati giocava sempre meno rispetto ai compagni di squadra in quanto più mingherlino e spesso tendente ai crampi dopo un determinato numero di minuti in campo. Nel corso dell’ultima estate si è allenato intensamente sotto la guida di un preparatore atletico e di suo padre per raggiungere la miglior condizione fisica possibile in vista di questa stagione.
Frustalupi ha certamente meriti importanti nella valorizzazione dei baby azzurri. Oltre ad Ambrosino e ai sopra citati D’Agostino e Cioffi, ci sono altri profili da tenere sott’occhio, in primis il centrocampista Antonio Vergara e il portiere Hubert Idasiak. Il tecnico, alla sua seconda esperienza a Napoli dopo essere stato vice di Walter Mazzarri dal 2009 al 2013, ha dato un’impronta tattica ben definita alla squadra, che ha conquistato diverse vittorie in trasferta anche grazie ad un’ottima organizzazione difensiva. Gli azzurrini, dopo aver disputato nella passata stagione il campionato di Primavera 2 riuscendo ad ottenere la promozione nella massima categoria giovanile, erano partiti con l’obiettivo di raggiungere la salvezza. Ma i ragazzi di Frustalupi, al netto della sconfitta di ieri contro il Verona, ad ora stanno disputando un campionato oltre le aspettative di inizio stagione. Attualmente ci sono tutte le carte in regola per giocarsi fino alla fine un posto tra le prime sei e il conseguente accesso ai play off scudetto.
Negli ultimi dieci giorni Ambrosino ha festeggiato il nuovo contratto nel migliore dei modi. Attualmente è reduce da un infortunio e non ha più di mezz’ora nelle gambe, motivo per cui le ultime tre gare non le ha disputate dal primo minuto. Nella gara in trasferta contro il Genoa, fatto il suo ingresso in campo, ha chiuso la pratica firmando lo 0-2 con una stilettata sotto la traversa. Il mercoledì successivo la partita contro la Spal sembrava essersi complicata per il Napoli, che una volta subito il gol del pari faticava a scardinare il muro difensivo avversario. Ma il numero 10 azzurrino, appena entrato in campo, ha messo a segno due reti nel giro di appena cinque minuti, prima un ottimo stacco di testa e poi un gran tiro ad incrociare da posizione defilata. E’ andato in rete al primo pallone toccato anche nel match di ieri mattina contro il Verona, un gol da centravanti di razza: controllo, girata fulminea e destro all’angolino. Ma non finisce qui, in quanto la scorsa settimana l’attaccante, insieme all’altrettanto talentuoso compagno di squadra Antonio Vergara, ha ricevuto la convocazione da parte del CT della Nazionale Under 19.
Nel frattempo ad osservarlo con occhio vigile c’è anche Luciano Spalletti. Ambrosino infatti ha avuto modo già in diverse occasioni di allenarsi in prima squadra e dunque di confrontarsi con i più grandi, venendo anche inserito nella lista dei convocati durante il periodo di emergenza in attacco. Dunque per Giuseppe Ambrosino la strada verso palcoscenici di prestigio è ben spianata e l’auspicio di tutti noi è di vedere un giorno il bomber di Procida realizzare i suoi gol sul prato del Maradona, con addosso quella maglia che ha sempre amato e sognato.
Foto: Profilo Instagram Giuseppe Ambrosino
