Portici, mister Pignalosa: “Lavoro meticoloso a 360°, segreto per la giusta programmazione. Vittoria con dedica speciale…”

Al termine della gara vinta contro il Licata, l’allenatore in seconda del Portici, mister Luigi Pignalosa, ha rilasciato dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Campania nel Pallone, analizzando il momento delicato e la programmazione dello staff in relazione alla emergenza legata al Covid della rosa: “Innanzitutto buongiorno a tutti. Sono purtroppo già due anni che il calcio è calato in questa situazione difficile legata alla pandemia da Covid-19. Il nostro obiettivo è fare un lavoro meticoloso, con una visione a 360° sugli aspetti interni ed esterni legati al gruppo squadra – ha esordito il tecnico. Naturalmente bisogna fare i complimenti ai ragazzi per essere sempre a nostra disposizione; contro il Licata l’abbiamo visto con Raffaele Piccolo e con Granata, che all’occasione, ascolta i nostri consigli, hanno fornito un grande contributo alla squadra lavorando al meglio in settimana”. L’emergenza di squadra non ha risparmiato, poi, il preparatore atletico e il preparatore dei portieri: “Quando ci sono difficoltà del genere, uno staff unito e numeroso può dividersi i compiti sopperendo a mancanze come queste. Questa vittoria è dedicata ad Arturo Tudisco e a Marcello Mangione“.

Le difficoltà legate al Covid e una rosa abbastanza corta rende più difficile l’organizzazione di sedute tecniche, ma anche in questo caso lo staff azzurro rimedia con restando unito: “Abbiamo avuto molti incontri tra di noi, preparandoci all’emergenza. C’è un grande lavoro di organizzazione e fortunatamente sopperiamo alle lacune con la giusta programmazione”. Infine, sui benefici nell’avere una squadra giovane in circostanze così delicate: “Quando alleni ragazzi giovani è un vantaggio, forse l’unica pecca è che manca un po’ di esperienza che a volte ci fa commettere errori che si potrebbero evitare. Il processo di crescita? La squadra è in un buon momento, sta crescendo molto ma ci sono degli aspetti sui quali si deve ancora lavorare tanto”.

Foto: Portici 1906