Il ricordo della “liberazione sannita”. Per la prima volta in serie B: che festa al Vigorito

Per l’esordio della rubrica “Il ricordo della settimana”, che ripercorrerà i momenti memorabili che sono rimasti fissati nella storia delle società campane, si fa tappa a Benevento. Il 30 aprile 2016, infatti, costituisce una delle date storiche della società del presidente Vigorito. In quello storico Benevento-Lecce, la squadra di Gaetano Autieri, attuale tecnico del Catanzaro, festeggia non solo il 1° titolo nella categoria, ma, ben più importante, la prima storica promozione diretta in serie B.
Agli stregoni trascinati da Fabio Mazzeo, capocannoniere della squadra a quota 10 reti, bastano 60 minuti di gara per mettere al tappeto i salentini. La doppietta di Mazzeo, intervallata dalla rete di Cissè, diventa ciliegina sulla torta di un campionato concluso a 70 punti e con 5 punti di vantaggio sul Foggia secondo.

L’invasione di campo finale di un Vigorito gremito di gente testimonia la bellezza di un evento calcistico entrato di diritto nella storia della società campana. Le parole dello striscione esposto in curva citano una canzone di Vasco, “Non ho voglia di credere che domani sarà…sarà diverso e poi…si vedrà” e finiscono per apparire, alla luce di ciò che sarebbe successo l’anno successivo, come premonitrici.

La squadra sannita, infatti, l’anno successivo sarà artefice di una storica prima promozione in A, risultando come un’unica squadra italiana ad avere effettuato il doppio salto di categoria all’esordio in entrambe le competizioni. Il ritornare a quella gara contro il Lecce che permise a Mazzeo, Ciciretti e compagni di approdare in B per la prima volta, se si considerano i passi da gigante fatti dalla società, ha un sapore tutto diverso. Quando ci si guarda indietro e si parla con orgoglio di quel 30 aprile 2016 lo si fa con la consapevolezza che il Benevento è una società che è cresciuta e che mira ancora a crescere.

Nonostante l’infelice anno in A e il ritorno in B, malgrado la situazione sia bloccata a causa del Covid-19, la squadra di Vigorito è lì prima in classifica, ad un passo da un ritorno in A. E chissà che non si possa davvero realizzare il sogno di un’Atalanta del sud che possa essere orgoglio di una città che vive il calcio in maniera passionale e genuina.

Marco De Luise