Al termine della sfida persa contro il Brindisi per 1 a 0, Salvatore Ambrosino, tecnico del San Giorgio, ai microfoni di Campania nel Pallone, ha fatto mea culpa, non nascondendo la delusione per una delle più brutte (se non la più brutta) prestazioni dei suoi uomini: “È stata la più brutta delle prestazioni, in senso assoluto – ha esordito l’allenatore granata. Al di là dell’aspetto tecnico, credo che l’atteggiamento sia la cosa più importante per una squadra che deve salvarsi. Oggi non c’è stata fame e non c’è stato carattere, sono mancati coraggio e carattere per vincere contro una diretta concorrente della salvezza, squadra in salute e che ha meritato la vittoria. Il mio rammarico più grande – sottolinea Ambrosino – è aver assistito ad una squadra che non ha lottato, non ha avuto cuore per conquistare la vittoria. Queste situazioni non devono esistere per una squadra che deve salvarsi”.
Nella ripresa Ambrosino ha tirato fuori Caprioli inserendo Scalzone, rinunciando ad un centrocampista a favore di qualche centimetro in più: “L’intento era provare a creare qualche grattacapo in più in difesa avversaria, c’è difficoltà a costruire e a calciare in porta. Abbiamo provato a metterli alle corde, ma loro su un nostro disimpegno ci hanno puniti meritatamente”. Sull’assenza di Mancini: “Non è pesata soltanto la sua assenza, ma anche quella di Di Pietro e Guarino. Non cerco alibi, perché quando una squadra ha unità di intenti sopperisce anche a certe mancanze. La prestazione di oggi è inaccettabile, le responsabilità sono in primis mie”. Nella seconda frazione di gara è poi pesata l’espulsione di Navas: “Ci sono tredici partite da giocare, ma se mi vengono a mancare altri calciatori diventa tutto più complicato. C’è bisogno di lucidità per non mettere in difficoltà la squadra”. La testa, però, è già ai due derby contro Nocerina e Sorrento: “Questa squadra, se vuole salvarsi, deve ripartir subito senza pensare a questa prestazione. Mi sono messo in discussione dopo le 4 vittorie di fila, lo farò a maggior ragione dopo una sconfitta. Se non saremo in grado di ripartire, significherà essere sulla strada sbagliata”.
San Giorgio, Ambrosino: “Prestazione inaccettabile, ma bisogna ripartire subito”
