Portici, Sarnataro: “C’è tanto rammarico, la squadra se l’è giocata alla pari”

Al triplice fischio della sfida contro la Gelbison, terminata 1 a 0 a favore dei lucani con una rete di Gagliardi proprio nell’extra-time (92′), l’allenatore del Portici, Savio Sarnataro, non ha nascosto, ai microfoni di CampanianelPallone, tutta l’amarezza per l’equilibrio che s’era visto nel corso del match: “C’è tanto rammarico e tanta amarezza, ma ho detto ai miei ragazzi che quando si affrontano squadre in lotta per la promozione bisogna mettere in conto che l’annata può girare a loro favore; la dimostrazione è il gol finale, forse anche non meritato – ha esordito il tecnico porticese. Bisognava forse gestire con maggiore furbizia i minuti finali della gara, ma la squadra se l’è giocata alla pari lottando su ogni pallone. Quel pizzico di fortuna, spesso, accompagna chi va per la maggiore”. Tuttavia, quello del Portici è più di un mezzo bicchiere pieno: “Il rammarico sta proprio nel fatto che, nel momento in cui erano sotto pressione e più sembrava che non potessero vincerla, dovevamo essere più determinati. Potevamo, anzi dovevamo, cercare il gol”.

La soddisfazione resta, e non è certo soltanto relativa alla gara contro a Gelbison: “Questa squadra ha sempre risposto bene, quello che dà fastidio è che alla fine contano i punti. Poteva essere un punto d’oro, ma queste sconfitte fanno parte del processo di crescita di una squadra giovane che punta alla salvezza”. Sul cambio Manfrellotti-Calvanese: “Lo rifarei, i minuti erano così pochi che la partita sembrava essere finita, stavamo soffrendo i lanci alle spalle di Cirillo. Non c’è stato un episodio con una giocata di squadra, ma il pizzico di fortuna ha aiutato una giocata individuale”. Infine, il peso della sconfitta sul morale di squadra: “Dall’inizio del campionato abbiamo fatto dei passi da giganti, oggi il lavoro su questa squadra è evidente ed evidente è quanto sia proiettato in avanti. Non dobbiamo disunirci ora, come non dovevamo entusiasmarci dopo una vittoria. La nostra è la politica dei piccoli passi, dell’umiltà e del raggiungimento dei nostri obiettivi.