All’andata finì 1 a 0 per il Brescia di Inzaghi, che beffò proprio nell’extra-time gli uomini di Casera costretti a capitolare in casa contro una diretta concorrente alla serie A. Quella di domani, però, potrà realmente costituire un’importante svolta di stagione per i sanniti. Certo sarebbe stato meglio affrontare i biancazzurri in casa, tra le mura amiche del Vigorito, ma i giallorossi potranno sfruttare il dato statistico a loro favore: sono, infatti, soltanto 21 i punti che il Brescia ha conquistato nelle gare casalinghe (contro i 31 in trasferta, primato in classifica), e sono, invece, 22 quelli conquistati lontani dal Vigorito per la formazione del Sannio.
Brescia. Le rondinelle sono reduci dal pari in quel del Via del Mare contro il Lecce di Baroni, ma un dato rende la squadra di Inzaghi una delle papabili candidate alla serie A: il Brescia è, infatti, la terza squadra per numero di sconfitte (cinque in campionato, una in meno dei sanniti), e ha maturato soltanto una sconfitta, contro la Cremonese di Pecchia due giornate fa, nelle ultime tredici partite. Ma è anche la squadra che, dopo il Lecce e insieme al Pisa, ha collezionato più pari in stagione (ben 10); il terzo migliore attacco e la quarta miglior difesa stagionale. Quella contro il Benevento, però, statistiche a parte, sarà una sfida delicata per mister Pippo Inzaghi, che al fianco di Vigorito e Foggia ha vissuto due anni altalenanti tra record – promozione con maggiore anticipo sulla fine della B 2019/2010 (furono sette i turni in anticipo), numero di punti nella B a venti squadre e migliore attacco affiancato da altrettanta miglior difesa (solo quattro sconfitte stagionali) – e retrocessione in cadetteria l’anno successivo, quando tanto discusso fu il girone di ritorno in cui il Benevento ottenne soltanto una vittoria, quella prestigiosa all’Allianz Stadium contro la Juventus. “Non sarà mai una sfida normale per me a Benevento – ha dichiarato l’ex tecnico sannita – dove conservo bellissimi ricordi legati a luoghi, persone e importanti record. Domani sarò avversario soltanto per 90 minuti, ma sappiamo bene che la posta in palio è alta e ognuno vorrà dare il massimo e fare la differenza”.
Benevento. Un Caserta, reduce dalla vittoria casalinga contro il Crotone, dovrà fare a meno di Gianluca Lapadula, Marco Sau e dello squalificato Ionita, oltre ai già infortunati Viviani, Barba e Letizia, quest’ultimo operatosi ad uno zigomo. C’è sicuramente voglia di vendicare la sconfitta casalinga del girone d’andata, per mettere le mani su tre punti che potrebbero segnare un sorpasso non poco decisivo e rilanciare il Benevento a ridosso della capolista Pisa. Il 4-3-1-2, quasi inedito, con la coppia Moncini-Lapadula potrebbe essere riproposta stavolta con il duo Moncini-Forte – è probabile che il tecnico calabrese voglia sfruttare il periodo positivo dell’attaccante ex Cittadella in una sfida in cui i tre punti sarebbero oro colato nella corsa alla promozione in A. La trasferta del Mario Rigamonti non è certamente una trasferta facile, ma come più volte detto in conferenza dal tecnico ex Juve Stabia e Perugia, da un punto di vista di tensione e mentalità, sono anche le gare più “facili” da preparare e nelle quali l’attenzione nell’approccio alla partita viene da sé. Il Benevento dovrà a tutti costi cercare di fare risultato perché, naturalmente è evidente la difficoltà della sfida, l’occasione è piuttosto ghiotta per cercare di “scomodare” le prime della classe.
Probabili formazioni
Brescia (4-3-2-1): Joronen; Mangraviti, Adorni, Cistana, Sabelli; Pajac, Bisoli, Van De Looi, Tramoni, Léris; Moreo; All. Pippo Inzaghi
Benevento (4-3-1-2): Paleari; Gyamfi, Glik, Vogliacco, Foulon; Acampora, Calò, Improta, Farias; Forte, Moncini; All. Fabio Caserta
Brescia-Benevento: una sfida da vertice che può cambiare le sorti giallorosse
