Portici, Sarnataro: “Una boccata di soddisfazione, mai essere appagati”

Al termine della sfida contro la Cavese, vinta per 3 a 2 sancendo un’impresa contro ogni pronostico, il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Campania nel Pallone: “Ci mancava una vittoria contro una grande, abbiamo battuto la seconda del girone. C’è orgoglio e soddisfazione per il lavoro che stiamo svolgendo dall’inizio dell’anno – ha sottolineato l’allenatore porticese. Per noi è sempre stata una stagione in salita, le difficoltà non sono mancate, ma in settimana lavorando siamo sempre stati tranquilli. Certamente c’è da migliorare in esperienza, perché ci sono delle ingenuità che commettiamo e che ci portano a subire gol che potremmo evitare. Ma l’atteggiamento è da squadra grande, che tiene il campo, tiene il palleggio e cerca di avere una propria personalità, senza paura e senza spregiudicatezza“.

Una vittoria che dà morale in vista delle prossime gare, e ripaga gli sforzi fatti – e qualche beffa di troppo – nelle ultime gare in cui il Portici avrebbe già potuto racimolare qualche punto in più: “La vittoria ci dà una boccata di soddisfazione, perché c’è sempre sfuggita sul filo di lana. È una vittoria che dà consapevolezza di poter guardare anche oltre la punta del naso, con sempre più coscienza dei propri mezzi”. Sulla prestazione degli uomini: “Siamo sempre stati vivi, su ogni palla, su ogni giocata, insieme attaccavamo e difendevamo stringendo i denti. Questo aiuta in tutte le circostanze, e aiuta sempre a reagire nei momenti di difficoltà e con maggiore fiducia”. Ha spesso cambiato modulo, in partita, il tecnico del Portici che s’è smentito, però, proprio con la Cavese: “Nell’ultima azione c’è stato un due contro uno con Pisani e Stallone che poteva essere sfruttato meglio, e anche prima del cambio di Manfrellotti potevamo fare il quarto gol con maggiore cattiveria; ha predominato la stanchezza. L’ingresso di Riccio ha permesso di inserire un saltatore in più per andare a colpire sui loro palloni in avanti”.

La salvezza sembra a portata di mano, ma l’obiettivo del Portici resta soltanto uno: “Dobbiamo guardare sempre avanti, e non dobbiamo mai essere appagati. C’è da affrontare le gare con umiltà, cercando di fare quanti più punti possibile. Alla fine della stagione, nel dover guardare la classifica, c’è bisogno di avere la soddisfazione che meritiamo”. In chiusura, poi, sulla condizione di Giuseppe Onda: “Si tratta di un calciatore che adesso ha bisogno di rimettere piede in campo, dopo un infortunio importante. C’è bisogno di sbloccarsi psicologicamente, e poi pian piano il ragazzo riuscirà a darci il giusto contributo. Questo finale di stagione può aiutarlo ad ritrovarsi in vista della prossima stagione”.