Benevento ed entusiasmo: Streghe alla conquista di Reggio, le ultime sulla sfida del Granillo

Non c’è dubbio che il Benevento voglia continuare la propria corsa sull’onda dell’entusiasmo della vittoria contro il Pisa – vittoria netta, pesante e che può essere la svolta di stagione. Reggio, però, è da non sottovalutare: soltanto una sconfitta, per gli uomini di Roberto Stellone, nelle ultime sette gare di campionato (sconfitta casalinga in casa contro il Perugia). Anche perché non poca è l’esperienza che la Reggina vanta in attacco: a Galabinov, ex Genoa e Spezia, a Jeremy Menez, ex tra le altre del Milan e, conosciutissimo a Bergamo e a Napoli, il tanque Denis – molti ricorderanno il suo 2-2 in un Napoli-Milan indimenticabile dell’era Mazzarri.

Reggina. La squadra di Reggio fa meglio in casa (26 punti, meglio del Brescia) che in trasferta (soltanto 18), dato da non sottovalutare e che riflette la voglia di rendere il Granillo un fortino. E se, come detto, l’attacco amaranto vanta nomi di un certo spessore, resta il dato statistico favorevole alle Streghe: il Benevento affronterà il terzo peggior attacco della B, fermo a quota 29 reti. Intanto, Roberto Stellone potrebbe certamente variare qualcosa in formazione: pare certo l’utilizzo di Turati dal primo minuto, così come quello di Jeremy Menez. Nel consueto 3-5-2, Crisetig e Folorunsho dovrebbero essere i più papabili al centro del campo, con Bianchi in mediana. Sulle corsie esterne, i braccetti di centrocampo potrebbero essere Adjapong e Kupisz, per far rifiatare Giraudo e Lombardi, mentre in attacco, al fianco di Menez, il ballottaggio è tra Rivas e Galabinov. In difesa, infine, probabili Amione e Di Chiara, con Stravopoulos che potrebbe, invece, prendere il posto di Cionek.

Benevento. L’attacco poco prolifero degli amaranto avvantaggia la squadra di Caserta, quarta miglior difesa insieme alla Cremonese di Pecchia. A Reggio mancheranno, inoltre, ancora una volta Kamil Glik e Gianluca Lapadula, ancora out per infortunio. C’è, però, il rientro di Daam Foulon, con Caserta che andrà a valutare le sue condizioni per poterlo, magari, schierare dall’inizio. Tuttavia, assenze a parte, il blocco difensivo, così come quello offensivo, s’è dimostrato capaci di sopperire ad assenze importanti, grazie alla partecipazione offensiva di tanti uomini e alla bella prestazione sfoderata dal duo difensivo Vogliacco-Barba. Pare difficile credere che il tecnico di Melito possa cambiare modulo, ragion per cui i sanniti potrebbero riproporre il 4-3-3. Certo è Paleari tra i pali; il pacchetto difensivo dipenderà dalle condizioni di Foulon – Caserta potrebbe optare per il belga o per Letizia terzino sinistro, come sperimentato contro il Pisa. La coppia di centrali sarà ancora Vogliacco-Barba, da monitorare l’impiego di Elia o Improta sulla destra. Al centro del campo sembra difficile fare a meno del talento di Gennaro Acampora, con Calò in regia e Ionita come mezz’ala. In attacco Forte è confermato, mentre Improta e Insigne dovrebbero completare il terzetto offensivo – appare, infine, difficile l’impiego di Farias, visti i problemi relativi alla sua condizione fisica.

Probabili formazioni

Reggina (3-5-2): Turati; Stravopoulos, Amione, Di Chiara; Adjapong, Crisetig, Bianchi, Folorunsho, Kupisz; Menez, Rivas; All. Stellone

Beneveto (4-3-3): Paleari; Elia, Vogliacco, Barba, Letizia; Acampora, Calò, Ionita; Improta, Forte, Insigne; All. Caserta