È un clima di silenzio assordante quello che pervade la città di Marigliano, da un anno casa del calcio di livello nazionale dopo l’ingresso della US Mariglianese in Serie D. Metabolizzati gli addii del ds Stiletti – ora alla guida del Pompei, in Eccellenza –, del tecnico Sanchez e di Gennaro Esposito, grandi artefici della promozione e della salvezza in quarta serie, adesso i tifosi si aspettano di conoscere, più nel dettaglio, l’immediato futuro dei biancoazzurri, al netto di una guida tecnica già ufficializzata. Pur intravedendosi, perciò, delle idee di quello che dovrebbe essere il nuovo corso sportivo – con un gruppo per lo più giovane, al servizio di una mente esperta in fatto di linea verde come Stefano Senigagliesi – sono proprio gli interpreti in campo a destare il maggior numero di dubbi alla piazza.
Il primo a lasciare, ancor prima dell’inizio dell’estate, come già detto sopra, è stato il capitano e simbolo Gennaro Esposito, il cui comunicato dello scorso 6 giugno, a mezzo Facebook, ha costituito il primo campanello d’allarme, dichiarando di aver visto “venir meno le basi per il prosieguo del progetto”. A inizio luglio, invece, sono stati ufficializzati gli addii di altri quattro grandi protagonisti assoluti della fantastica cavalcata della scorsa stagione, vale a dire Matteo Langella, Giuseppe Faiello – che vestiranno la maglia del Nola –, Alessandro Varchetta – quest’oggi ufficializzato dall’ASD Puteolana 1902 – e, soprattutto, Achille Aracri, con l’ormai ex numero 10 biancoazzurro pronto a ripartire dall’Afragolese. Quella che, seppur momentanea, resta pur sempre un’assenza di comunicati da parte della società riguardo questi passaggi illustri può essere spiegata con l’ausilio di diverse chiavi di letture, almeno due:
– un cambio pelle generale di cui rendere ragione solo alla fine, ovverosia quando gli avvicendamenti tra “vecchi e nuovi” saranno stati ultimati e saranno stati individuati tutti gli uomini da cui ripartire in campo. È, infatti, fuori da ogni dubbio che la società stia lavorando, seppur sottotraccia alla ricerca di profili, anche d’esperienza, che possano garantire una stagione in continuità con i numeri di quella appena passata. Il lavoro passa, però, anche dallo scouting, ed è per questo che è alle porte il nuovo stage per i giovani ragazzi del territorio affinché possano entrare in pianta stabile nella prima squadra. Il nuovo corso Mariglianese, destinato, dunque, a fare il pieno di volti nuovi in campo e fuori, si prepara a fare a meno anche di altri leader indiscussi come il difensore Niko Tommasini e il portiere Nino Maione che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe vicino alla Virtus Francavilla, lo scorso anno nel girone della Mariglianese;
– l’insorgere prepotente di problematiche economiche all’interno del club che starebbero ritardando, se non addirittura compromettendo, la presenza del club di patron Abete, al prossimo campionato di Serie D. La società deve ancora ultimare, infatti, l’iter d’iscrizione al campionato di quarta serie e, quella che sta assumendo sempre di più i contorni di una corsa contro il tempo, troverà un inevitabile arrivo al traguardo il 15 luglio, data limite per presentare le domande di iscrizione al campionato, quando si sapranno con certezza le sorti della nuova Mariglianese.
La società, nella persona del sempre presente presidente Antonio Abete, non ha mai smentito le notizie riguardanti il bisogno urgente di nuove forze che dessero ossigeno alle casse del club. Semmai, le smentite hanno avuto, e hanno, come unico oggetto le voci sulla cessione del titolo della squadra. Il titolo rimane a Marigliano, insieme ai tifosi che ora più che mai attendono con ansia una risposta precisa da chi di dovere, ora che sembra essersi materializzato del tutto lo spettro di un ridimensionamento sportivo, impronosticabile fino a soli due mesi fa.
Photo credits: Marco Credendino
