È una vigilia infuocata quella della Juve Stabia che, nella giornata di domani, ospiterà al Romeo Menti la Turris di mister Padalino nella seconda giornata del Girone C di Serie C. Nella consueta conferenza stampa pre-gara, il tecnico giallo blé Leonardo Colucci ha dato qualche indicazione in vista della sfida di domani e fatto un bilancio sulla rosa, a calciomercato concluso. Ecco le sue parole:
È stata una settima importante per la Juve Stabia con la presentazione del nuovo calciatore Zigoni e, in generale, di tutta la squadra. Come avete lavorato in preparazione della partita di domani?
“Abbiamo lavorato bene, cercando di andare sempre forti in allenamento. Ci sono alcuni calciatori che stiamo recuperando, come Sillipo che oggi farà la rifinitura e altri, come Zigoni, che devono entrare in rodaggio ma è a disposizione”.
Ritiene che la rosa sia particolarmente folta, soprattutto a centrocampo e sulla fascia destra? Possono innescarsi meccanismi di difficile gestione dovuti alla troppa concorrenza?
“Devo anche tenere in considerazione la lista che impone la presenza di ventisei calciatori tra campo e panchina. Nella mia vecchia esperienza a Cagliari, il presidente Cellino chiedeva al mister di convocare solo sette panchinari perché anche il posto in panca andava conquistato. Non era sbagliato ma tutti quelli che porto devono sentirsi titolari perché il campionato è lungo. I ragazzi sanno che tutti possono dare il loro contributo”.
Negli anni di permanenza a Palermo, Sillipo ha sempre dimostrato qualità tecniche superiori alla media. Quali sono le sue aspettative sul calciatore, soprattutto in prospettiva derby?
“Le mie aspettative vanno su tutti i calciatori e su tutte le partite. Le motivazioni ci sono ma sono intrinseche. Bisogna giocare la partita e non farsi giocare dalla partita”.
In una delle precedenti conferenze diceva di aver bisogno di più partite per conoscere la squadra. Si aspettava di essere a questo punto e dove la squadra può migliorare?
“Cerco di analizzare le partite, vittoria o sconfitta che sia, cercando di correggere ciò che non va e migliorare determinate situazioni. Vincere aiuta a vincere e a lavorare bene. Partire con una vittoria serve molto ma bisogna pensare alla partita dopo”.
Ritiene Zigoni un attaccante utile per far giocare bene anche tutti gli altri? D’Agostino può essere importante in Serie C come lo è stato nella primavera del Napoli?
“Zigoni ci può dare una grande mano viste le sue caratteristiche. La società ha fatto bene a prenderlo. D’Agostino è un ragazzo interessante ma la forbice tra Primavera e prima squadra è larga e va ristretta. Il ragazzo sta capendo il campionato con i grandi. Io chiedo sempre ai giovani di crescere in fretta perché non li aspettano, nulla è dovuto ma va conquistato col sudore. Noi, dal canto nostro, non regaliamo nulla”.
La sfida contro la Gelbison ha offerto degli spunti molto interessanti in particolare sulla gestione degli spioventi in area. Ottima in quella avversaria, perché ha portato tutti i vostri gol. Probabilmente da curare di più nella fase difensiva. Quanto la preoccupa, questo dettaglio, soprattutto nella vostra area?
“Tra le tante cose belle contro la Gelbison ci sono anche cose meno belle. È normale alla prima giornata. Dobbiamo essere bravi a coprire meglio la palla dalla nostra trequarti, sia con l’attaccante che con i centrocampisti. Più la palla è coperta, più la linea difensiva è alta. Più è scoperta più i difensori tendono a scappare indietro e tende ad arrivare qualche pallone nella nostra area. I difensori, tutto sommato, sono stati bravi a difendere quello spazio. Sono, però, d’accordo su questo, infatti è uno dei correttivi su cui abbiamo lavorato questa settimana”.
La Turris è una squadra importante con un allenatore come Pasquale Padalino che conosce la Juve Stabia.
“La Turris ha un sistema collaudato. È una squadra forte, di qualità, con tanti giocatori esperti. Io credo che ogni partita debba essere un derby, anche le amichevoli estive. Non bisogna arrivare all’ultima spiaggia. È un discorso di mentalità. La piazza deve sapere che si scende sempre in campo per fare la partita. La mia voglia è quella di fare un bel regalo ai tifosi. Per il loro allenatore può essere un vantaggio conoscerci già, con i nostri pregi e difetti”.
Juve Stabia e Turris cercano il possesso, la pressione e la verticalizzazione. Vincerà chi userà meglio queste tre chiavi?
“L’allenatore si deve adeguare ai pregi dei suoi giocatori ma dobbiamo anche allenarci su alcuni fondamentali, essendo bravi a creare in avanti con tutto il blocco e a soffrire con tutto il blocco quando c’è da soffrire. Si vince anche, talvolta, facendo meno possesso. Non importa vincere ma come vinci e la stessa cosa vale per quando si perde”.
Cinaglia sembra in lista per la partenza ma poi ha scalato le gerarchie diventando titolare. Cosa l’ha colpita da lui e cosa si aspetta?
“Per me merita ma anche Caldore. Può darsi che la prossima possa giocare anche Vimercati con Caldore. Ci sono prescelti per la domencia. Davide mi ha colpito perché si è allenato bene sin da subito e poi conosce bene la piazza. Sono contento sia rimasto e anche dei nuovi, anche coloro che non stanno giocando”.
Tempo ed equilibrio sono ingredienti fondamentali dei suoi allenamenti. Quanto si incontrano e quanto si scontrano ad oggi?
“Si incontrano e si scontrano ma per il momento sto intervenendo io a supporto dei ragazzi. Mi aspetto che i ragazzi acquistino più autonomia col tempo rispetto alle mie indicazioni”.
I derby sono partite particolari. Quale derby le è rimasto più impresso e come crede possano affrontarlo i ragazzi?
“Ho avuto la fortuna di vivere il derby cittadino, ad esempio Lazio-Roma, stando in panchina, e Chievo-Verona, stando in campo e segnando anche. Io vivevo il derby allo stesso modo rispetto alle altre partite. Mi auguro che i ragazzi non si facciano schiacciare dalla pressione. Se stai dentro devi fare in modo che la pressione non ti schiacci. È naturale una motivazione in più che è normale nel calcio perché è uno sport agonistico. Mi auguro che i ragazzi mettano qualcosa in più per il prossimo, per la gente, a prescindere dal risultato”.
Abbiamo tutti in mente l’ordine di arrivo delle squadre campane dello scorso campionato di C. Questo nuovo calendario ha subito regalato due derby campani alla Juve Stabia, con il secondo con la Turris che è particolarmente sentito. Ritiene questa l’occasione ideale per dare un segnale di grande forza e competitività, a partire dal proprio territorio?
“Noi domani dobbiamo essere un blocco anche nelle difficoltà. È una sfida importante per il prosieguo del campionato. Lo richiede l’ambiente, la gente, la classifica. Sono contento che ci è toccato subito un altro derby. Faremo di tutto per vincere, fermo restando che c’è grande rispetto per gli avversari”.
Fonte foto e video: S. S. Juve Stabia
