“È stata una partita difficilissima. Siamo stati premiati con la tenacia con il pareggio ma credo che se il Trapani avesse vinto non avrebbe rubato nulla perché le occasioni ci sono state. Abbiamo giocato con pulizia lottando sui duelli e cercando di proporre qualcosa. Abbiamo tenuto bene e siamo stati anche un pizzico fortunati”. Questo è stato il commento a caldo di mister Stefano Senigagliesi, all’esordio sulla panchina della Mariglianese in campionato. La cornice era quella siciliana dello stadio Provinciale di Trapani ma nonostante questo i biancoazzurri sono riusciti a strappare un punto che fa morale in vista dei prossimi, difficili impegni. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa post-gara:
Tutti i calciatori della Mariglianese sapevano quello che dovevano fare e questo forse ha scombussolato i piani del Trapani.
“L’idea era quella di stanare il Trapani. Abbiamo creato i presupposti per attaccare la loro linea difensiva. Forse abbiamo sbagliato qualche passaggio all’ultimo. Noi sapevamo che dovevamo essere coraggiosi, non lanciando palla in avanti e mettendo in preventivo l’ondata del Trapani nel primo quarto d’ora. Il Trapani può incutere paura a qualsiasi avversario quindi devi essere coraggioso. Ci vuole più decisione”.
La Mariglianese ha avuto l’azione forse più pericolosa a fine primo tempo e poteva cambiare il match.
“È onesto valutare la prestazione e non il singolo episodio. Forse se avessimo segnato loro il gol lo avrebbero trovato quindi è stato meglio così per certi versi perché abbiamo tenuto un equilibrio abbastanza logico che ci ha permesso di arrivare alla fine”.
Il vostro obiettivo rimane quello della salvezza. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di giocare in questo girone?
“Il vantaggio è quello di vedere esordire due 2005 in serie D che l’anno scorso giocavano negli allievi della Mariglianese. Lo svantaggio è quello di trovarsi di fronte queste corazzate che ti costringono a afre partite che neanche ti piacciono tanto. Bisogna fare di necessità virtù riconoscendo la superiorità degli avversari e fare il meglio. Sull’obiettivo dico che non bisogna pensare a qualcosa di diverso della salvezza perché altrimenti ci ingolfiamo”.
