“Nel nostro ambiente interno non c’è euforia, nessun atteggiamento è cambiato. C’è solo la consapevolezza di poter fare cose importanti che la nostra gente si aspetta. Io vedo grande equilibrio anche da parte dei nostri sostenitori. È chiaro che il momento è molto positivo e ciò ci rende felici, però poi sappiamo che nel calcio serve continuità di risultati e possono capitare imprevisti da un momento all’altro”. Questo il messaggio lanciato da Luciano Spalletti in vista di Cremonese-Napoli, gara in programma quest’oggi allo stadio Zini. La nona giornata di Serie A mette gli azzurri di fronte ad un appuntamento da non fallire, in quanto la maturità e forza mentale di una squadra la si misura anche in base alla capacità di mantenere sempre invariato il proprio atteggiamento, a prescindere dal valore tecnico dell’avversario di turno. In quel di Cremona si prevede una vera e propria invasione azzurra, infatti tra la Curva Ospiti e tutti gli altri settori dello stadio saranno circa diecimila i supporters partenopei.
La notte magica di Amsterdam, illuminata da un Napoli sublime e capace di incantare l’Europa intera segnando sei gol in un tempio calcistico come la Johan Cruijff Arena, verrà per sempre ricordata come l’avvenimento di un qualcosa di perfettamente riconducibile ad un sogno ad occhi aperti. In terra olandese gli azzurri hanno espresso un calcio spaziale, trasmettendo una sensazione di strapotere tecnico, di gioco, di forza e qualità dei singoli a dir poco impressionante. Primo posto in campionato e nel girone di Champions, sette vittorie consecutive e trentuno gol segnati in undici gare stagionali, messi a referto da ben dodici marcatori differenti. Con un Napoli così i presupposti per sognare in grande ci sono tutti, ma non va abbassata la guardia e c’è da affrontare la Cremonese come se fosse il Liverpool o l’Ajax. Non resta che proseguire su questa strada e mantenere i piedi per terra, senza incorrere in un’euforia che rischi di risultare controproducente.
Di fronte una Cremonese attualmente penultima a quota tre punti, reduce dal pari al Via del Mare contro il Lecce. I lombardi sono per filosofia tattica una compagine che ha molte similitudini con l’ultimo avversario del Napoli in campionato, ovvero il Torino di Juric. Infatti i grigiorossi, soprattutto quando affrontano squadre di un tasso qualitativo molto più elevato rispetto al proprio, puntano tutto sull’aggressività e su un pressing a uomo a tutto campo. In quest’inizio di stagione la Cremonese, nonostante un rendimento di risultati non esaltante, ha dimostrato di poter creare insidie a formazioni di un certo calibro. Infatti spicca il pari esterno contro l’Atalanta, oltre all’ottima prestazione sfoderata all’Olimpico contro la Roma, in una partita persa di misura immeritatamente. Secondo le ultime, Massimiliano Alvini si schiererà con un 4-2-3-1. In porta ci sarà Radu. La linea di difesa vedrà Sernicola e Valeri sulle fasce con al centro Bianchetti e Lochoshvili. In mediana dovrebbero agire Meitè e Castagnetti. Mentre il tridente alle spalle della punta Dessers potrebbe essere composto da Zanimacchia, Ascacibar e Quagliata.
Riguardo all’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, per Spalletti ci sono da monitorare le condizioni di alcuni suoi titolarissimi. Si prevedono infatti tre cambi rispetto alla formazione tipo. Tra i pali ci sarà Meret. Per la difesa nelle ultime ore sta prendendo quota l’ipotesi di un inserimento di Leo Ostigard al posto di Rrahmani, al potrebbe essere concesso un turno di riposo. Il norvegese quindi scalpita per affiancare Kim Min-Jae al centro della retroguardia. Sulle fasce capitan Di Lorenzo occuperà la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra, con il portoghese dunque, dopo aver fatto posto ad Olivera alla Johan Cruijff Arena, tornerà dall’inizio. A centrocampo possibile turno di riposo per Zielinski, che ad Amsterdam è stato sostituto durante l’intervallo a causa di una contusione al polpaccio. Il polacco ha svolto regolarmente in gruppo le ultime sedute di allenamento, ma a scopo precauzionale potrebbe comunque partire dalla panchina. A subentrare al numero 20 sarà eventualmente Tanguy Ndombele. Mentre non sembrano in discussione le presenze degli altri due pilastri del reparto, ovvero Frank Anguissa e Stanislav Lobotka. Passando all’attacco, discorso simile a quello di Zielinski per Kvaratskhelia, il quale è alle prese con degli acciacchi alla caviglia e di conseguenza potrebbe rifiatare partendo dalla panchina. Al posto del georgiano è pronto a tornare in campo dal primo minuto Elif Elmas, che andrebbe così ad agire nella posizione di ala sinistra. In merito agli altri due slot, sull’out di destra tornerà Politano dopo aver riposato in occasione della sfida all’Ajax, mentre per il ruolo di centravanti c’è l’ormai consueto ballottaggio tra Raspadori e Simeone, con il primo che dovrebbe nuovamente avere la meglio.
Probabili formazioni
Cremonese (4-2-3-1) Radu – Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili, Valeri – Meité, Castagnetti – Zanimacchia, Ascacibar, Quagliata – Dessers. All. Alvini
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Ostigard, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Ndombele – Politano, Raspadori, Elmas. All. Spalletti
