Il Portici abbraccia il 2023: che la fine sia il principio

Che la nuova stagione non sia cominciata nel migliore dei modi non è un segreto, come non sono mai state segreto le competenze dello staff allestito dalla società che ha ancora una volta consegnato le chiavi della fiducia nelle mani di Savio Sarnataro e i suoi uomini. Una scelta che, a prescindere dai risultati altalenanti della stagione in corso, agli occhi dei più attenti non risulterà mai sbagliata. Il 2022, infatti, è stato un anno nel segno dell’allenatore porticese, che nella scorsa annata, oltre a raggiungere una salvezza tranquilla (e anche anticipata), è riuscito attraverso il lavoro a far sì che i vesuviani potessero esprimere un’idea di gioco ben precisa. Possesso palla, gestione del gioco, pochi tocchi, coinvolgimento degli esterni sono solo alcune delle direttive indirizzate al gruppo squadra, che spesso ha saputo tenere bene testa – anche in questa stagione finora certamente non all’altezza delle aspettative – alle altre squadre del girone.

Dalla salvezza ai ritardi. Nonostante la salvezza ottenuta, e la scontata permanenza del tecnico, la nuova stagione non è cominciata nel migliore dei modi. I ritardi con i quali la società ha agito sul mercato, rivoluzionando una squadra che rappresentava per Sarnataro solidità e certezza, hanno contribuito a ripartire nuovamente da zero. Ciò che l’ambiente ha accusato è stato certamente la mancanza di continuità, che non ha permesso di alzare l’asticella e puntare a nuovi obiettivi. Ciononostante, la società non ha mai dovuto dubitare del lavoro svolto da uno staff che, malgrado qualche incidente di percorso, ha continuato a costruire la strada per la crescita di un gruppo che, per quanto arricchito da calciatori di esperienza – Di Gennaro, Maraucci, Orlando, ad esempio – risulta pur sempre giovane, bisognoso di accrescere esperienza e puntare alla maturità.

I nuovi propositi. Ristabilire l’ordine, così come già fatto con gli acquisti (o meglio i ritorni) di Maranzino, Cirillo e Filogamo, resta la priorità di una società che, nonostante i ritardi iniziali, ha il mirino centrato sulla salvezza, principale obiettivo societario. Far sì che Sarnataro possa contare su una rosa, più che ampia, completa, permetterebbe pure di restituire all’ambiente azzurro la giusta serenità per ripartire e dimenticare le sconfitte precedenti all’ultima gara del 2022 contro l’Atletico Uri. La comunione di intenti, così come il supporto reciproco tra le parti in società, deve continuare ad essere l’asticella da tenere sempre in alto. Non c’è alcun obiettivo, dalla salvezza alla lotta per finire a ridosso dei playoff, che possa essere raggiunto senza che ci sia compattezza e lavoro di squadra. E se il mercato, come sottolineato più volte dal tecnico porticese, dovrà riservare ancora qualche colpo, il Portici potrà avvicinarsi alla quadratura ideale che gli permetterà di consolidarsi come squadra di categoria.