Napoli pullula di tifosi uniti in coro per sostenere gli azzurri in quella che si prennuncia essere con largo anticipo la gara chiave del campionato. La Juventus è un ostacolo ingente che separa il Napoli da una piana discesa o da una ripida scoscesa. I partenopei sono fabbri del proprio destino. Spalletti lascia invariata la consueta formazione, con la preferenza del maestro Mario Rui per Olivera. Allegri schiera un asse temibile composto da Di Maria, Chiesa, che torna finalmente titolare, e Milik, vecchia fiamma azzurra che come Higuain potrebbe diventare una maledizione.
PRIMO TEMPO
Nei primi dieci minuti gli azzurri mantengono il controllo del campo e cercano di sfruttarne l’ampiezza. Il Napoli tesse una ragnatela indistricabile e al 14′ intrappola i bianconeri: Politano crossa a centro area per l’acrobazia di Kvaratskhelia, Szczesny risponde, ma Osimhen sopraggiunge di testa e segna il gol del vantaggio. Lo stadio è tutto un boato. I partenopei però calano per un attimo la guardia e rischiano il contraccolpo, perché Rrhamani misura male un suggerimento e regala la sfera a Di Maria, le sue qualità sono manifeste, calcia di sinitro e colpisce la traversa. La Juventus insiste, il campione ex PSG disegna una parabola perfetta per Milik, il quale impatta di testa centralmente ed è facilmente vinto dalla parata di Meret. I pesi sulla bilancia s’invertono e l’andamento della gara cambia. La squadra di Allegri prevale nel possesso della sfera. Il Napoli però rialza la testa. Politano allunga in profondità per Osimhen, il quale vince il duello con Bremer e serve Kvaratskhelia che a tu per tu con Szczesny centra l’angolino (39′). Non tarda ad arrivare la risposta dei bianconeri. Milik riceve in area e sfila subito dietro sul sinistro di Di Maria che a giro batte Meret (42′).
SECONDO TEMPO
Allegri cambia le carte in tavola e chiede a Kostic di retrocedere in una difesa a quattro. Il primo spunto della ripresa è del Napoli, sempre con il numero 9 che approffitta di un lancio lungo, supera il suo marcatore e calcia sul primo palo, dove Szczesny erge il muro e respinge sul fondo. Dal calcio d’angolo arriva il tris dei partenopei: il cross di Kvaratskhelia è appena deviato da Anguissa e raggiunge Rrhamani, il quale sfodera una frustata che gonfia la rete, impossibilitando qualsiasi intervento del portiere juventino (55′). Il Napoli si carica e rincara la dose. Al 64′ Bremer batte un rinvio contro Mario Rui, il rimpallo diventa un passaggio perfetto per Kvaratskhelia, il quale serve un assist ben calibrato per Osimhen che si alza in volo e segna la doppietta di testa (65′). Cala il poker sulla Vecchia Signora. Non termina la cavalcata degli uomini di Spalletti, nemmeno nella consapevolezza di avere la partita in pugno. Elams riceve sulla destra, salta Kostic e rientra sul sinostro, poi libera il tiro che aiutato dalla deviazione di Danilo entra in porta (72′). Il Napoli può gestire i successivi venti minuti, raccogliendo tutto il calore della propria tifoseria. Doveri fischia tre volte, il Napoli piega la Juventus e continua il suo volo, dieci metri sopra la vetta della classifica. È festa al “Diego Armando Maradona”
FORMAZIONI
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim Min-Jae, Rrhamani, Mario Rui (Olivera 70′); Anguissa, Lobotka, Zielinski (Ndombele); Politano (Elmas 45′), Osimhen (Raspadori 79′), Kvaratskhelia (Lozano 88′).
Juventus (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Chiesa (Iling Junior), McKennie, Locatelli (Paredes 56′), Rabiot (Soulé 83′), Kostic; Di Maria (Miretti), Milik (Kean 56′).
MARCATORI: Osimhen 14′, 65′; Kvaratskhelia 39′; Di Maria 42′; Rrhamani 55′; Elmas 72′
AMMONITI: Danilo
ESPULSI:
Foto: profilo Facebook SSC Napoli.
