Dopo una prima parte di stagione all’insegna dello spettacolo e del dominio incontrastato sia in campionato che in Champions League, il Napoli, a suon di record, sta proseguendo la propria marcia inarrestabile anche in questa fase post Mondiale, ricoprendo sempre più il ruolo di padrone indiscusso della Serie A, con buona pace dell’Italia anti partenopea e di tutti coloro che avevano invocato in coro un crollo degli azzurri dopo la ripresa. Quando siamo in procinto della terza giornata di ritorno, il Napoli vanta la bellezza di 56 punti ottenuti, frutto di diciotto vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, che corrispondono ad una media di 2,67 a partita, ovvero la più alta dei top campionati europei. Tra i vari primati anche il miglior attacco, la miglior difesa e Victor Osimhen capocannoniere con sedici gol in diciassette presenze. È un Napoli che gara dopo gara legittima ulteriormente la propria grande forza e maturità. La trasferta di La Spezia, considerato l’orario, il terreno di gioco dalle dimensioni ristrette e un avversario interamente schierato dietro la linea della palla, poteva essere una gara trappola, ma questo Napoli è squadra stabilmente sul pezzo e che con lucidità, concentrazione, consapevolezza nei propri mezzi e cinismo riesce sistematicamente a trovare la chiave per azzannare la preda.
Sarà chiamato a farlo anche questa sera contro la Cremonese, in una gara che per gli azzurri segna la possibilità di raggiungere quota nove vittorie consecutive al Maradona in campionato. Spalletti non ammette distrazioni e in conferenza stampa ci ha tenuto a ribadire il concetto già espresso alla vigilia della partita del Picco, ovvero che la concentrazione deve essere rivolta soltanto al presente e dunque in questo caso alla sfida contro la Cremonese, anche perché adesso ogni singola partita corrisponde ad una tappa di fondamentale importanza all’interno del percorso che può portare al grande sogno. Nel suonare la carica, il tecnico ha citato anche la sfortunata eliminazione dalla Coppa Italia per mano proprio della Cremonese ai calci di rigore e la conseguente voglia di rivalsa che deve muovere il Napoli in vista di questo match. L’auspicio è che dunque la squadra continui a rispondere puntualmente “presente” agli appelli da vero condottiero lanciati da Spalletti, il quale ha saldamente in mano il gruppo, la cui grande compattezza è uno dei principali punti di forza della compagine partenopea. A spingere i partenopei ci sarà nuovamente il pubblico delle grandi occasioni, in un Maradona pronto a tingersi d’azzurro. La vigilia è stata segnata infatti anche dalla diffusione di un volantino da brividi, con il quale gli ultras della Curva B hanno voluto incitare tutti i tifosi che saranno presenti a portare con sé una bandiera azzurra: “Tutto il mondo guarda la nostra scaramanzia, ma non è detto che la nostra curva non vada colorata dalle nostre bandiere che ogni napoletano di sicuro conserva a casa. Domenica sera porta con te in Curva B, sia nella parte inferiore che in quella superiore, una bandiera grande o piccola che sia, per sventolare e trasmettere il calore ai nostri ragazzi. Torniamo a casa senza voce e facciamo sentire i nostri cori colmi di gioia ed amore al resto dello stadio trascinando tutti per il nostro grande sogno. Fedayn 1979 – Secco Vive 1991 – Sud 1996″.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui gli azzurri scenderanno in campo, dovrebbero essere due i dubbi da sciogliere per Spalletti. Tra i pali ci sarà Meret. Davanti all’estremo difensore friulano, pressoché certa la conferma dei tre quarti della retroguardia con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro, mentre sull’out mancino non è escluso che Mathias Olivera possa subentrare a Mario Rui, il quale resta comunque favorito per la maglia da titolare. Resterà presumibilmente tutto invariato anche a centrocampo, con Spalletti che dunque dovrebbe optare per il terzetto base con Anguissa e Zielinski nella posizione di mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In merito all’attacco, c’è il consueto ballottaggio sull’out di destra tra Politano e Lozano, con il messicano leggermente in vantaggio. Mentre riguardo agli altri due posti del tridente, ovviamente inamovibili i due gemelli del gol di questo Napoli, vale a dire Victor Osimhen nella posizione di centravanti e Khvicha Kvaratskhelia nel ruolo di ala sinistra.
Di fronte ci sarà una Cremonese fanalino di coda a quota otto punti. Spalletti ha sottolineato come i grigiorossi siano comunque una squadra abile nel difendersi e che ha creato difficoltà alle prime della classe, anche allo stesso Napoli nella gara d’andata, dove l’1-4 finale fu frutto di tre gol arrivati nel finale. Sono quindi diversi i motivi per non prendere la partita sottogamba. Ballardini si schiererà con il 3-5-2. In porta ci sarà Carnesecchi. Il trio di difesa verrà composto da Ferrari, Chiriches e Vasquez. A centrocampo si prevede una linea a cinque con Sernicola e Valeri sulle corsie esterne e in mezzo Benassi, Meitè e Pickel. Riguardo all’attacco, i grigiorossi dovranno fare a meno di Dessers e Okereke. Dunque il duo offensivo vedrà Afena-Gyan e Ciofani.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Cremonese (3-5-2) Carnesecchi – Ferrari, Chiriches, Vasquez – Sernicola, Benassi, Meité, Pickel, Valeri – Afena-Gyan, Ciofani. All. Ballardini
