Archiviata anche la pratica Sassuolo, per il Napoli è giunto il momento del tanto atteso doppio confronto con l’Eintracht Francoforte negli Ottavi di Finale di Champions League. Questa sera è in programma la gara d’andata al Deutsche Bank Park, mentre il ritorno si disputerà il prossimo 15 marzo allo stadio Diego Armando Maradona, che sarà gremito in ogni ordine di posto. È la quarta volta nella storia che gli azzurri si presentano alla fase ad eliminazione diretta della massima competizione continentale, ma la sensazione è che questa sia diversa da tutte le altre. Stavolta infatti l’armata 1926 ci arriva forte di una consapevolezza e di una reputazione nel resto d’Europa totalmente diversa rispetto alle precedenti occasioni. Oggi tra le migliori sedici d’Europa i partenopei non sono la Cenerentola di turno, ma un modello riconosciuto e ammirato dall’intero continente, una grande tra le grandi pronta a giocarsi le proprie carte contro chiunque. La meravigliosa fase a gironi disputata ha rappresentato una vera e propria consacrazione per il Napoli, che si è aggiudicato il gruppo A con Liverpool, Ajax e Rangers a suon di prestazioni stellari, giocando un calcio paradisiaco e segnando la bellezza di venti gol in sei gare.
Il successo di Reggio Emilia contro il Sassuolo ha segnato l’ennesima grande prova di forza e maturità, perché con quindici punti di vantaggio sulla seconda in classifica ed un Ottavo di Champions alle porte, soltanto una squadra mossa da un’abnegazione commovente può avere un approccio alla gara di tale qualità, intensità, aggressività e cattiveria agonistica. L’immagine emblema di questo Napoli è quella in cui si vedono otto calciatori di movimento su dieci schierati sulla linea di centrocampo prima del fischio d’inizio. Segnali che fanno emergere in maniera evidente i meriti enormi di Luciano Spalletti, che è entrato nella testa di questi ragazzi in maniera devastante. Dunque all’appuntamento in Germania ci si arriva nel miglior modo possibile, con la voglia matta di continuare ad incantare sia in Italia che in Europa e senza alcuna intenzione di porsi limiti.
Questa sera di fronte ci sarà un Eintracht Francoforte attualmente sesto in Bundesliga, ma comunque in piena corsa per un posto tra le prime quattro e in scia del primato. Infatti va tenuto conto di una classifica molto corta e che vede le prime sei tutte racchiuse nel giro di appena cinque punti. I tedeschi sono riusciti ad ottenere la qualificazione agli Ottavi posizionandosi secondi a quota dieci punti in un girone molto equilibrato e con avversari del calibro di Tottenham, Sporting Lisbona e Marsiglia. La formazione guidata da Oliver Glasner inoltre, è la detentrice dell’Europa League, vinta battendo in Finale proprio una delle tre avversarie del Napoli nella fase a gironi, vale a dire i Glasgow Rangers. Un trionfo che l’Eintracht ha raggiunto eliminando lungo il cammino compagini di spessore, su tutte il Barcellona. Parliamo dunque di una squadra dalle indubbie qualità e con esperienza in campo europeo. Dal punto di vista tattico i tedeschi fanno del pressing alto e riconquista veloce della palla le proprie armi. Gli uomini di Glasner sono soliti adottare un baricentro abbastanza alto, fattore di cui il Napoli potrebbe approfittare sfruttando il proprio potenziale offensivo. La prolificità offensiva è tra i principali punti di forza anche dell’Eintracht. La retroguardia partenopea dovrà infatti rivolgere particolare attenzione a Kolo Muani, attaccante tecnico, rapido e pericoloso in profondità, che in stagione ha messo a segno quindici gol. Glasner schiererà il consueto 3-4-2-1. In porta ci sarà Trapp. La linea a tre di difesa vedrà Tuta, Hasebe e N’Dicka. Nel centrocampo a quattro sulle corsie esterne agiranno presumibilmente Buta, in vantaggio su Knauff, e Max, con Sow e Kamada in mediana. Mentre in avanti Kolo Muani guiderà il reparto con Lindstrom e Gotze alle sue spalle.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, per almeno i dieci undicesimi le scelte di Spalletti sembrano pressoché definite. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa ovviamente nessun dubbio sulla presenza di capitan Di Lorenzo sulla fascia destra e della coppia Rrahmani-Kim Min Jae al centro. Mentre sull’out mancino sembra aperto il consueto ballottaggio tra Mario Rui ed Olivera, con il terzino portoghese che resta comunque favorito anche in virtù della presenza dell’uruguaiano contro il Sassuolo. A centrocampo tornerà il terzetto base con Anguissa e Zielinski mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In merito all’attacco invece, Lozano parte in vantaggio su Politano e sarà con ogni probabilità lui a comporre il tridente insieme ad Osimhen nella posizione di centravanti e Kvaratskhelia sul lato sinistro.
Probabili formazioni
Eintracht Francoforte (3-4-2-1) Trapp – Tuta, Hasebe, N’Dicka – Buta, Sow, Kamada, Max – Lindstrom, Gotze – Kolo Muani. All. Glasner
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
