Portici, Sarnataro: “La salvezza un’impresa, ma vietato mollare. Pomezia? C’è fiducia”

In vista della sfida di domani tra Pomezia e Portici, valevole per la 30^a giornata di serie D, girone G, il tecnico dei vesuviani, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Campania nel Pallone, commentando il difficile momento che la squadra sta vivendo, con una salvezza sempre più in bilico. Dopo la sconfitta interna con l’Arzachena le sensazioni non sono delle migliori: “Sono molto amareggiato perché sono tra quelli che soffre ancora di più per l’amore che nutro nei confronti di questa maglia. Al tempo stesso sono determinato e non ho intenzione, insieme alla squadra, di mollare perché finché c’è vita c’è speranza. In merito alla condizione in classifica e alla salvezza che appare più complicata: “Si tratta sicuramente di un’impresa, ma non vogliamo mollare, né siamo sfiduciati. Sappiamo che vogliamo provarci fino alla fine, perché c’è anche una via secondaria (play out, ndr) e vogliamo raggiungere a tutti i costi l’obiettivo”. Ci si chiede, dunque, cosa manchi (e cosa stia mancando) a questo Portici per ritrovare serenità e risultati: “Se avessimo avuto qualche punticino in più, questa squadra avrebbe facilmente trovato la spinta per arrivare più in alto. Questa condizione ci fa soffrire. Nell’esaltazione, nella serenità e nella tranquillità avremmo scalato la classifica verso l’alto. Per come stiamo adesso, invece, è sempre in salita. Lo dimostra il fatto che abbiamo preso gol dopo dieci minuti sul primo calcio d’angolo”.

Non vuole cercare alibi Sarnataro, ma ci tiene a sottolineare quanto, alle difficoltà della squadra, si aggiunga anche un pizzico di sfortuna: “Questa stagione è nata un po’ sotto una cattiva stella, che continua ad accompagnarci. Abbiamo preso gol negli ultimi minuti, poi magari su rimessa laterale…non è la sfortuna la causa di tutto questo, ma ne è una componente. Non ci girano bene gli episodi, però come ho detto alla squadra – ribadisce il tecnico porticese – la fortuna va allenata; se non sei positivo, se ti porti dietro negatività, la fortuna ti volta sempre le spalle, a partire da quanto tu possa credere negli obiettivi”.

Infine, sulla partita di domani contro il Pomezia: “Domani anche senza Maranzino e Di Gennaro bisogna andare lì con la mentalità e la voglia di voler fare la prestazione. Di chiacchiere se ne devono fare poche, conta come disputeremo l’incontro. Non posso che essere fiducioso sulla squadra, perché in allenamento la squadra è concentrata e dimostra che non siamo morti. Contro l’Arzachena abbiamo perso, ma non credo si possa dire che la maglia non è stata sudata. Servono prestazioni che magari possono portare anche a risultati clamorosi, perché è capitato. Magari essere aiutati anche da un pizzico di fortuna che nel calcio è indispensabile. E poi – continua e conclude l’allenatore – ritrovare quella serenità e quella fiducia che a questa squadra darà una marcia in più”. Su ciò che manca: “Ci sono momenti in cui bisognerebbe accontentarsi del risultato, ma ci portano a strafare. C’è bisogno di un po’ di lavoro sporco, un pizzico di furbizia in più, ma è un connubio di fattori”. Con la squalifica di Maranzino, Sarnataro dovrà correre ai ripari in cabina di regia: “Ci potranno andar bene anche Stallone e Mincione. L’assenza di Gaetano (Maranzino, ndr) e Di Gennaro ci peseranno, ma potranno essere opportunità per gli altri di rispondere presente con rabbia e determinazione”.