Dopo la brusca caduta nella prima delle tre sfide al Milan in diciassette giorni, per il Napoli l’imperativo è mettere una pietra tombale su quanto accaduto nella serata da incubo della scorsa domenica. L’occasione di riscatto immediato passa per la trasferta di Lecce, gara in programma questa sera con il fischio d’inizio fissato per le 19:00. Ritrovare la vittoria sarebbe fondamentale anche in vista dell’andata dei Quarti di Champions, anche se Spalletti ci ha tenuto a ribadire che nessuna gara va affrontata con la convinzione che possa essere di riempimento in vista di un’altra. Al grande traguardo mancano quindici punti e come giustamente dichiarato dal tecnico, fin quando mancherà anche un solo punto alla matematica c’è da dare il massimo in ogni singola gara. La sconfitta rimediata contro i rossoneri, nonostante risulti tutto sommato ininfluente ai fini della classifica ed ovviamente non sposti di una virgola il giudizio sulla meravigliosa stagione degli azzurri, non può che far tanto male per modo in cui è arrivata. Ma la sconfitta più grave è arrivata per quanto verificatosi sugli spalti, con i gruppi organizzati che hanno dato vita ad una durissima contestazione nei confronti della società. La causa è il rigido regolamento d’uso che impedisce agli ultras di introdurre il materiale del tifo all’interno dello stadio Diego Armando Maradona.
È assolutamente legittimo esprimere il proprio dissenso nei confronti di delle restrizioni indubbiamente paradossali, ma di totalmente sbagliato ci sono stati i modi, con addirittura episodi di violenza nati da divergenze tra chi voleva proseguire con lo sciopero del tifo e chi invece voleva supportare la squadra. Di sbagliato c’è in primis, oltre ovviamente alla violenza, il fatto che sia passato in secondo piano ciò che deve essere sempre la priorità assoluta e non passare in secondo piano per nessuna ragione al mondo, ovvero il bene del Napoli. Perché non c’è dubbio alcuno, come dichiarato dallo stesso Spalletti, che il clima burrascoso venutosi a creare sugli spalti abbia penalizzato i ragazzi in campo. Dunque la speranza è che, Questura e Società da una parte e tifo organizzato dall’altra, possano trovare un compromesso per venirsi incontro e fare in modo che la situazione non vada ulteriormente a discapito della squadra. Anche perché questa sorta di guerra interna, in un’annata magica e nella quale dovrebbe esserci spazio soltanto per la gioia e l’emozione, è inammissibile e consiste in puro autolesionismo. Come affermato sempre da Spalletti in conferenza stampa, il “tutto per lei” riferito alla maglia azzurra deve essere la base attorno a cui l’intero Mondo Napoli deve ruotare. Mai come ora, con il Napoli ad un passo dall’agognato sogno scudetto dopo trentatré anni e per la prima volta nella storia tra le otto Regine d’Europa, bisognerebbe essere tutti uniti verso questo doppio appuntamento con la storia.
Questa sera di fronte ci sarà un Lecce attualmente sedicesimo in classifica a quota ventisette punti, con otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. I salentini sono reduci da cinque sconfitte consecutive e non vanno a segno dalla partita vinta a Bergamo contro l’Atalanta lo scorso 19 febbraio. Tuttavia la compagine guidata da Marco Baroni non è assolutamente da prendere sottogamba, in quanto nel corso di questo campionato si è mostrata a più riprese un osso duro per le prime della classe. Infatti nel girone d’andata proprio il Lecce è stata l’unica squadra che il Napoli non è riuscito a sconfiggere al Maradona, la partita finì in parità e generò non poche polemiche. Successivamente gli azzurri a Fuorigrotta hanno ottenuto ben nove successi di fila, dodici contando le tre partite vinte nella fase a gironi di Champions League, prima della sconfitta contro la Lazio. Al Via del Mare i pugliesi hanno sconfitto Lazio ed Atalanta e fermato sul pari Milan e Roma, mentre Inter e Juventus sono riuscite ad imporsi ma con grande fatica. Parliamo di una formazione brava a pressare ribaltando velocemente l’azione, gode inoltre di un’ottima organizzazione difensiva, tant’è che con soli trentadue gol subiti vanta l’ottava miglior difesa della Serie A. Marco Baroni schiererà il suo consueto 4-3-3. In porta ci sarà Falcone. In difesa linea a quattro con Gendrey e Gallo sulle corsie esterne e la coppia Baschirotto-Umtiti al centro. A centrocampo Maleh e Gonzalez saranno le mezz’ali con Hjulmand che agirà in mezzo. Mentre in attacco sembra essere certo di un posto da titolare il solo Strefezza, che costituirà il maggiore pericolo per la retroguardia partenopea. La punta sarà uno tra Colombo e Ceesay, con il primo in vantaggio, mentre sulla sinistra è ballottaggio tra Di Francesco e Banda.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, Spalletti dovrebbe adottare due o tre variazioni rispetto alla formazione schierata contro il Milan. Tra i pali ci sarà Meret. In merito al reparto difensivo, non si esclude un turno di riposo per Kim Min-Jae con eventualmente Juan Jesus pronto a subentrargli. Ma il coreano ad ora resta favorito sul brasiliano per il posto da titolare sul centro sinistra affianco ad Amir Rrahmani. Sulle fasce confermati capitan Di Lorenzo a destra e Mario Rui a sinistra, con Olivera che è tornato a disposizione dopo la lombalgia e partirà dalla panchina. A centrocampo potrebbe rifiatare Zielinski, con Elmas che scalpita per una maglia dal primo minuto. Le ultime indiscrezioni sembrano portare verso un tridente con Anguissa ed il macedone nella posizione di mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. Nel tridente offensivo Lozano dovrebbe subentrare a Politano sul versante destro, mentre per il ruolo di centravanti è ballottaggio tra Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori. Il classe 2000 ex Sassuolo è recuperato a pieno regime e nelle ultime ore sono salite le sue quotazioni, ma anche nel caso in cui a partire dall’inizio dovesse essere il Cholito, per Raspadori si prevede comunque un ingresso a gara in corso. Sull’out di sinistra sempre inamovibile Khvicha Kvaratskhelia. Osimhen come preventivabile non è presente nella lista dei convocati, ma in base alle dichiarazioni di Spalletti la speranza di recuperarlo in vista dell’andata dei Quarti di Finale di Champions League in quel di Milano è viva.
Probabili formazioni
Lecce (4-3-3) Falcone – Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo – Maleh, Hjulmand, Gonzalez – Strefezza, Colombo, Di Francesco. All. Baroni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Elmas – Lozano, Raspadori, Kvaratskhelia. All. Spalletti
