Allo stadio Via del Mare si sfidano Lecce e Napoli, gara valevole per la ventinovesima giornata di Serie A. Dopo la brusca caduta nella prima delle tre sfide al Milan in diciassette giorni, per il Napoli l’imperativo è mettere una pietra tombale su quanto accaduto nella serata da incubo di domenica scorsa. Una notte da dimenticare anche per quanto verificatosi sugli spalti, con la dura protesta dei gruppi ultras nei confronti del rigido regolamento d’uso dello stadio Diego Armando Maradona che ha generato un clima piuttosto burrascoso. L’occasione di riscatto immediato passa dunque per la trasferta in terra salentina. Ritrovare la vittoria sarebbe fondamentale anche in vista dell’andata dei Quarti di Champions, anche se Spalletti ci ha tenuto a ribadire che nessuna gara va affrontata con la convinzione che possa essere di riempimento in vista di un’altra. Al grande traguardo mancano quindici punti e come giustamente dichiarato dal tecnico, fin quando mancherà anche un solo punto alla matematica c’è da dare il massimo in ogni singola gara.
Come affermato sempre da Spalletti in conferenza stampa, il “tutto per lei” riferito alla maglia azzurra deve essere la base attorno a cui l’intero Mondo Napoli deve ruotare. Mai come ora, con il Napoli ad un passo dall’agognato sogno scudetto dopo trentatré anni e per la prima volta nella storia tra le otto Regine d’Europa, bisognerebbe essere tutti uniti verso questo doppio appuntamento con la storia.
Di fronte un Lecce sedicesimo in classifica a quota ventisette punti, con otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Tuttavia la compagine guidata da Marco Baroni non è assolutamente da prendere sottogamba, in quanto nel corso di questo campionato si è mostrata a più riprese un osso duro per le big. Infatti nel girone d’andata proprio il Lecce è stata l’unica squadra che il Napoli non è riuscito a sconfiggere al Maradona. Al Via del Mare i pugliesi hanno sconfitto Lazio ed Atalanta e fermato sul pari Milan e Roma, mentre Inter e Juventus sono riuscite ad imporsi ma con grande fatica.
PRIMO TEMPO
Riguardo all’undici titolare, Spalletti attua tre cambi rispetto alla formazione schierata contro il Milan. Tra i pali c’è Meret. In retroguardia tutto invariato con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro e Mario Rui sull’out mancino. A centrocampo Elmas subentra a Zielinski, c’è dunque un turno di riposo per il polacco. A comporre il terzetto ci sono quindi Anguissa ed il macedone nella posizione di mezz’ali con Lobotka in cabina di regia. Nel ruolo di centravanti torna titolare Giacomo Raspadori, che va a fomare il tridente offensivo con Lozano, che subentra a Politano, e Kvaratskhelia ai suoi lati.
La gara ha subito inizio con il Napoli in possesso e il Lecce che cerca di chiudere tutti gli spazi. All’8° minuto di gioco Maleh trova un’ottima conclusione al volo e Meret è lesto a respingere in calcio d’angolo. Gli azzurri faticano a trovare ritmo nel giro palla per via di un Lecce molto ben organizzato in fase di pressing. Ma al minuto 18 arriva il vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione: Kim crossa ottimamente dalla trequarti e trova al centro Di Lorenzo, che anticipa tutti e con un gran colpo di testa batte Falcone. Il gol genera un bellissimo abbraccio di gruppo. In seguito ad una veemente reazione da parte dei padroni di casa, il Napoli riprende in mano il pallino del gioco. Al 34′ Lozano va vicino al raddoppio, il messicano si accentra, va al tiro col sinistro e Falcone si oppone spedendo in corner. Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-0 in favore dei partenopei.
SECONDO TEMPO
Al 52′ il Lecce trova il pari. C’è prima la traversa di Ceesay, poi sulla seconda palla la retroguardia partenopea non interviene e ne approfitta Di Francesco, che va a segno. Undici giri di lancette e arriva il nuovo vantaggio azzurro! Kvaratskhelia serve Mario Rui con un tacco delizioso, il portoghese crossa in area dove Falcone non riesce a trattenere il pallone sul tentativo di appoggio da parte di Gallo. Quasi allo scoccare dell’80’, Simeone si accascia per terra in seguito ad un infortunio muscolare. In un primo momento l’attaccante argentino prova a restare in campo, ma infine è costretto ad uscire. Nel finale il Napoli gestisce tutto sommato tranquillamente il parziale di vantaggio non correndo particolari rischi.
Il Napoli sbanca il Via del Mare imponendosi ai danni del Lecce con il risultato di 2-1. Prestazione poco brillante in una gara molto sofferta, ma i tre punti conquistati sono preziosissimi consistono nell’inserimento di un altro bel mattone verso il grande traguardo. Un successo fondamentale anche per il morale in vista dell’andata dei Quarti di Champions contro il Milan, ma è tanta l’apprensione per l’infortunio rimediato da Giovanni Simeone. Infatti il rischio è di arrivare all’appuntamento di San Siro con una situazione di totale emergenza nel ruolo di centravanti. La speranza è che dunque Victor Osimhen possa essere nelle condizioni di tornare in campo. Nel frattempo gli azzurri mettono in cascina la settima vittoria di fila in trasferta, l’ottava contando anche il successo di Francoforte in Champions League e si avvicinano sempre di più al sogno atteso, sognato e tanto desiderato per lunghi trentatré anni.
TABELLINO
Lecce (4-3-3) Falcone – Gendrey, Baschirotto, Umiti, Gallo – Maleh (80′ Askildsen), Hjulmand, Gonzalez (71′ Helgason) – Oudin (80′ Strefezza), Ceesay (79′ Persson), Di Francesco (89′ Banda). A disposizione: Bleve, Brancolini, Cassandro, Ceccaroni, Colombo, Lemmens, Pezzella, Romagnoli, Tuia. All. Baroni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui (94′ Olivera) – Anguissa, Lobotka, Elmas – Lozano (66′ Ndombele), Raspadori (66′ Simeone – 82′ Politano), Kvaratskhelia (94′ Zerbin). A disposizione: Marfella, Gollini, Juan Jesus, Bereszynski, Ostigard, Demme, Zielinski, Zedadka, Gaetano. All. Spalletti
Marcatori: 18′ Di Lorenzo (N), 52′ Di Francesco (L), aut. Gallo
Ammoniti: 62′ Gendrey (L), 72′ Ndombele (N), 86′ Umtiti (L)
Arbitro: Gianluca Manganiello
