L’attesa è ormai agli sgoccioli, manca sempre meno all’appuntamento con la storia. Dopo che la vittoria di Lecce ha costituito un altro passo verso il coronamento di quel sogno tanto atteso e desiderato da trentatré anni chiamato “Scudetto”, oggi, 12 aprile 2023, il Napoli disputerà per la prima nella sua storia una gara di Quarti di Finale di Champions League. Questa sera allo stadio San Siro è dunque in programma Milan-Napoli, primo round di una doppia sfida rovente e che vedrà due storiche rivali contendersi un posto tra le quattro Regine d’Europa. Siamo in uno scenario che lascia libero spazio ad ambizioni il cui solo pensiero provoca un brivido lungo tutta la schiena. La banda Spalletti vuole continuare a scrivere pagine di storia anche in Europa, con all’orizzonte un altro sogno nel cuore, vale a dire la Finale di Istanbul. Ovviamente la strada che separa dal grande appuntamento del prossimo 10 giugno resta lunga e tortuosa, ma per questo Napoli, che sinora in questa Champions League ha vinto sette partite su otto e incantato l’Europa intera tramite l’espressione di un calcio paradisiaco, non è assolutamente proibitiva.
In seguito al pesante KO rimediato proprio contro il Milan lo scorso 2 aprile, per gli azzurri era fondamentale tornare alla vittoria in modo da riacquisire morale e fiducia in vista del secondo dei tre confronti con i rossoneri nel giro di diciassette giorni. Ma al Via del Mare, al di là dei preziosissimi tre punti ottenuti e delle risposte positive dal punto di vista mentale, non si è visto un bel Napoli. Premettendo che non si può pretendere di dare spettacolo e annientare l’avversario in ogni partita, è sotto gli occhi di tutti come la squadra anche in terra pugliese non abbia goduto della sua consueta brillantezza. Come dichiarato dallo stesso Spalletti, la sosta per le nazionali, durante la quale sono stati ben sedici i calciatori azzurri impegnati con le rispettive rappresentative, non ha certamente aiutato a preparare nel migliore dei modi il tour de force previsto in questo mese. Ma a generare apprensione è soprattutto la situazione di totale emergenza riguardante il ruolo di centravanti, vista l’indisponibilità sia di Victor Osimhen che di Giovanni Simeone.
Dopo l’infortunio muscolare rimediato nel secondo tempo di Lecce, l’assenza dell’argentino era già pressoché certa. Mentre per il nigeriano negli ultimi giorni si respirava maggiore ottimismo e sembravano esserci buone speranze di poterlo riavere quantomeno tra i convocati, ma infine, nonostante abbia fatto tutto il possibile per recuperare in tempo, è stato costretto a dare ancora una volta forfait. Come se non bastasse, è in dubbio anche Giacomo Raspadori, il quale, sulla base di quanto annunciato da Spalletti, verrà valutato in mattinata. L’ex Sassuolo ha disputato da titolare la partita contro il Lecce, ma è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio che l’ha tenuto fermo ai box per un mese e mezzo. Defezioni che potrebbero indubbiamente incidere, ma in occasione della conferenza stampa pre match, Spalletti ci ha tenuto a suonare la carica affermando che questa squadra di campioni ne ha tanti e che un vero campione non si piange mai addosso, facendo riferimento anche alla splendida fase a gironi disputata nonostante Osimhen avesse saltato tre partite e giocato solo uno spezzone contro Liverpool e Ajax in casa. Victor è un calciatore capace come pochi di spostare gli equilibri tecnici e tattici di una gara, ma il Napoli a più riprese ha dimostrato che la propria forza è nel gruppo.
Di fronte ci sarà un Milan reduce dallo 0-0 interno contro l’Empoli, gara in occasione della quale Stefano Pioli ha deciso di risparmiare tre uomini chiave come Leao, Giroud e Brahim Diaz proprio in vista del big match di questa sera. In Champions i meneghini hanno passato da secondi il girone, piazzandosi alle spalle del Chelsea e avanti a Salisburgo e Dinamo Zagabria. Mentre agli Ottavi hanno eliminato una compagine di livello comunque molto alto come il Tottenham. Riguardo alla formazione iniziale dei rossoneri non sembrano esserci particolari dubbi, con Pioli che dovrebbe confermare l’undici visto dieci giorni fa al Maradona. In porta ci sarà Maignan. La linea a quattro di difesa vedrà Calabria e Theo Hernandez sulle fasce con al centro Kjaer, questi favorito su Thiaw, e Tomori. Il duo di mediana verrà formato da Tonali e Krunic. Mentre Bennacer agirà da trequartista nel tentativo di schermare Lobotka, con ai suoi lati Brahim Diaz e Leao. A guidare il reparto offensivo sarà Giroud.
Per quanto riguarda l’undici titolare del Napoli, il principale dubbio è quindi legato al ruolo di prima punta. Tra i pali ci sarà Meret. Davanti all’estremo difensore friulano, certa la conferma dei tre quarti della retroguardia, con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro. Mentre in merito alla fascia sinistra, Mathias Olivera parte favorito nel ballottaggio con Mario Rui. Così come è stato in cinque delle otto partite sinora disputate in Champions, la scelta di Spalletti dovrebbe dunque ricadere sul terzino uruguaiano. L’alta statura di Olivera potrebbe risultare necessaria per i calci piazzati, visto che i partenopei scenderanno in campo con una formazioni composta da diversi brevilinei. A centrocampo partirà il terzetto base, con Anguissa e Zielinski nella posizione di mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In attacco ad ora il favorito per la maglia da titolare nella posizione di centravanti resta Raspadori, il quale comunque non ha nelle gambe i novanta minuti. Di conseguenza, quantomeno per un tratto di gara, Spalletti sarà costretto ad inventarsi un falso nueve. La sensazione è che la scelta possa ricadere su uno tra Elmas e Lozano. Sul lato destro del tridente offensivo è come sempre ballottaggio tra Lozano e Politano, con in leggero vantaggio il messicano, che potrebbe poi spostarsi al centro a partita in corso con ovviamente lo stesso Politano che subentrerebbe nel suo ruolo naturale. Mentre sull’out di sinistra agirà ovviamente Khvicha Kvaratskhelia.
Probabili formazioni
Milan (4-2-3-1) Maignan – Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez – Tonali, Krunic – Diaz, Bennacer, Leao – Giroud. All. Pioli
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Raspadori, Kvaratskhelia. All. Spalletti
