Il Napoli campione d’Italia 2022/23, dopo aver festeggiato in terzo tricolore della sua storia, ha dovuto fronteggiare l’addio dell’uomo che, dalla panchina, ha reso tutto questo possibile, ritagliandosi un posto speciale nel cuore dei supporters azzurri per aver raggiunto e conquistato il tanto agognato scudetto. Mister Spalletti infatti, poco prima della fine del campionato, ha annunciato di volersi ritirare per almeno un anno dal calcio professionistico, al fine di dedicarsi al meglio alla sfera privata. Numerosi sono stati i nomi pescati negli ultimi giorni, passando da Luis Enrique (inizialmente additata come la scelta più probabile) ad un ritorno di fiamma di Rafa Benitez e Vincenzo Italiano.
Infine il patron del Napoli ha fatto ricadere la sua scelta su Rudi Garcia, allenatore dell’Al-Nassr di CR7 nella stagione appena conclusasi, ma comunque non estraneo alla massima serie italiana. L’allenatore francese ha infatti allenato la Roma dal 2013 al 2016, collezionando importanti risultati.
Nel primo anno in giallorosso, Garcia eredita una squadra che l’anno precedente aveva lasciato molto a desiderare, chiudendo la stagione con una deludente posizione in campionato e soprattutto con la finale di Coppa Italia persa con la Lazio.
Durante questo suo primo mandato, il francese si dimostra essere l’uomo giusto, riuscendo a tenere testa – quantomeno nel girone di andata – alla formidabile Juventus dei 102 punti, mettendo a segno una striscia iniziale di dieci vittorie, per poi calare al giro di boa, cumulando una notevole distanza dalla prima posizione a seguito di tre sconfitte consecutive.
I giallorossi conclusero così la stagione 2013/2014 a quota 85 punti (segnando, tra l’altro, il record massimo di punti della Roma in Serie A, almeno fino a quando, nella stagione 2016-17, si imporrà un decisivo e rivoluzionario Spalletti, raggiungendo quota 87).
In definitiva , quella di Rudi Garcia sarà considerata una stagione memorabile, presentando sul terreno di gioco un calcio offensivo ma allo stesso tempo molto attento e ben rodato nella fase difensiva, riuscendo a siglare 77 reti e subendone soltanto 30.
Anche nella successiva stagione, i giallorossi riusciranno a raggiungere il secondo posto a 70 punti, superando in volata i concittadini della Lazio in un derby accesissimo conclusosi per 2-1, ma performando male in Europa, venendo eliminati agli ottavi di UEL dopo essere usciti ai gironi di Champions che ricordano la celebre debacle contro il Bayern Monaco per 1-7. In questa stagione i gol subiti aumentano vertiginosamente (saranno 54), mostrando le prime increspature nella macchina ben oliata dell’anno precedente.
L’ultimo anno di Garcia alla Roma sarà costellato da difficoltà e da risultati non troppo lusinghieri (49 gol fatti e 42 subiti) che gli varranno l’esonero alla 26esima giornata di campionato, collezionando 10 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte, e venendo sostituito proprio da Luciano Spalletti.
Il tecnico toscano prenderà le redini di una squadra fuori dalla zona Champions ed eliminata in Coppa Italia dallo Spezia, riuscendo però a chiudere il campionato in terza posizione a 80 punti, appena dietro al Napoli.
