Domani sera si terrà quello che per l’Avellino sarà a conti fatti l’effettivo debutto in campionato dopo il rinvio del derby contro la Turris; appuntamento alle ore 20:45 sul campo della Viterbese, avversario da tenere d’occhio secondo il mister degli Irpini Braglia: “Stiamo parlando di una squadra solidissima, lo hanno dimostrato nell’ultimo turno quando nonostante l’inferiorità numerica hanno fatto risultato su un campo complicato come quello di Terni. Il loro allenatore è bravissimo ed allena da anni in questa categoria, sarà una grande gara e a complicare il tutto c’è anche il possibile fattore pioggia”.
Il mister dei verdi ha da ridire su alcuni passaggi presenti nel regolamento del campionato, nonché sulla calendarizzazione dello stesso: “La gestione dei calendari è totalmente sbagliata: partiamo dal fatto che a noi viene rinviata una partita (quella col Bisceglie inizialmente in programma alla terza giornata ndr.) mentre gli altri hanno l’opportunità di giocare e amalgamarsi, noi invece ci troveremo ad affrontare due trasferte con Viterbese e Palermo senza essere sufficientemente rodati, questo potrebbe seriamente penalizzarci. Va bene dare chance a tutti di fare mercato, ma nel 2020 non è possibile che delle società vengano iscritte e non si facciano scendere subito in campo, perché poi ne soffre la calendarizzazione e si finisce col giocare ogni 3 giorni per tanto tempo. Anche il numero di giocatori da inserire obbligatoriamente in rosa è un problema: perché una società che non può acquistare più di 22 giocatori ne deve necessariamente prendere altri solo perché qualcuno dall’alto lo ha deciso? Si tratta di un’insensatezza”.
Il mister rivela che si è provato fino all’ultimo a portare a termine il derby con la Turris: “Domenica pomeriggio dopo la sospensione della gara ho parlato con l’arbitro e mi ha detto che trattandosi di un manto erboso sintetico bastava che smettesse di piovere per poco e si sarebbe riusciti a giocare, purtroppo però l’acquazzone è durato fino alle 20:00 e non era possibile aspettare tutto quel tempo”.
Qualche commento infine anche sul momento della squadra e sul mercato: “Ci sono stati tanti cambiamenti e di fatto abbiamo solo la sfida di Coppa Italia col Renate sulle gambe come match ufficiale, è chiaro che ci manchi qualcosa dal punto di vista dei meccanismi e dell’intesa, dove non ci sono queste cose devono sopperire grinta, voglia di vincere, la mentalità non deve mancare: sono certo che già tra un mese vedremo un Avellino molto diverso. Sul mercato sono soddisfatto di chi mi è stato messo a disposizione, ho chiesto al Presidente un centrocampista con caratteristiche diverse da chi abbiamo già in rosa e un giocatore offensivo dotato di rapidità, poi siamo apposto così”.
Per la partita con la Viterbese è probabile che Braglia si affidi a grandi linee alla formazione schierata contro la Turris, e quindi un 3-5-2 con Adamo e il neo acquisto Tito sulle fasce, De Francesco se sarà al 100% verrà schierato in cabina di regia con Aloi e Bruzzo ai lati; in avanti il tandem Maniero-Santaniello, mentre in difesa vedremo se il neo arrivo Silvestri troverà subito spazio dal primo minuto.
