Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva il Verona alla sfida del Bentegodi

Vendere cara la pelle al cospetto dei detentori del titolo per ritrovare le certezze smarrite dopo l’ottimo avvio di torneo. Questo l’obiettivo del Verona, sedicesimo in classifica con 8 punti, che nell’incontro valevole per la nona giornata del campionato di serie A affronta al Bentegodi, fischio d’inizio previsto domani alle ore 15:00, il Napoli, quinto in classifica a quota 14. Si è inesorabilmente smarrita, dopo l’ottimo avvio, la formazione scaligera che nelle ultime sei uscite ha raccolto la miseria di due punti, frutto dei pari a reti bianche con Bologna e Torino. È innegabile che Marco Baroni sia riuscito a dare una buona organizzazione difensiva ad una squadra che, ad eccezione delle sfide con Sassuolo e Frosinone, non ha mai subito più di un gol e in due circostanze ha mantenuto inviolata la porta difesa da Montipò. Il problema più grande per il tecnico toscano è però rappresentato dalla difficoltà che ì gialloblu incontrano nel finalizzare in maniera adeguata la mole di gioco prodotta. I cinque gol fin qui segnati rappresentano una cifra decisamente esigua che, in proiezione, rischia di complicare sensibilmente il cammino verso la salvezza. L’infortunio che costringerà Osimhen ai box per un periodo compreso tra le quattro e le sei settimane ed il momento non felice vissuto dai partenopei giocano a favore dei padroni di casa che potranno entrare in campo senza alcuna pressione e con la voglia di chi, lottando con il coltello tra i denti su ogni pallone, proverà a mettere in difficoltà i più quotati rivali. Ragionevole pensare ad una formazione scaligera attenta in difesa, raccolta nella propria trequarti per cercare di creare densità nel tentativo di provare ad inaridire le trame di gioco avversarie e pronta a colpire poi in ripartenza con un attacco dinamico che sia in grado di non concedere punti di riferimento alla difesa partenopea. Determinante la capacità di tenere ben compatte le linee di difesa e centrocampo insieme ad una grande intensità agonistica per interpretare la partita al meglio e negare agli ospiti quell’attacco della profondità nel quale sanno esaltarsi. Per quanto concerne la scelta dello schieramento iniziale appare scontata la conferma del 3-4-2-1, assetto nel quale Hien potrebbe ritrovare il suo posto da titolare nel pacchetto arretrato mentre in avanti il duo Suslov-Ngonge dovrebbe agire alle spalle della punta centrale, ruolo per il quale sono in ballottaggio Bonazzoli e Djuric.

Credit: Hellas Verona FC(pagina Facebook)