Allo stadio Bentegodi si sfidano Verona e Napoli, gara valevole per la nona giornata di Serie A. Dopo la notte da incubo di Napoli-Fiorentina, in occasione della quale Garcia si è ancora una volta reso protagonista di una pessima ed incomprensibile gestione della gara, sono trascorse due settimane estremamente avvilenti per chiunque abbia a cuore le sorti degli azzurri. In casa partenopea si vive una situazione a dir poco burrascosa e nella quale diventa complicato guardare con un certo ottimismo al prosieguo di questa stagione. Uno scenario davvero surreale, che vede in panchina un allenatore pubblicamente delegittimato dal Presidente De Laurentiis e poi confermato in seguito al mancato accordo con Antonio Conte. L’unica luce in fondo al tunnel è data dalla compattezza del gruppo e dall’indiscutibile grande forza della squadra, chiamata ad autogestirsi ed a sopperire, oltre che alle pesanti assenze di Anguissa e Osimhen, al suo principale avversario, che in questo momento è senza giri di parole la dannosità del proprio allenatore, il quale, piuttosto che prendersi le sue responsabilità, ha pensato di scaricare le colpe sui calciatori parlando di mancanza di cattiveria e di attaccare la stampa, rea di aver semplicemente narrato i fatti.
PRIMO TEMPO
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, sono quattro i cambi rispetto alla formazione scesa in campo contro la Fiorentina. Tra i pali c’è Meret. In difesa torna Amir Rrahmani dopo l’infortunio, con il kosovaro che va a formare la coppia centrale insieme al confermato Natan. Mentre sulle fasce c’è capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra con Mario Rui ad agire su quella di sinistra, il terzino portoghese torna dunque dal primo minuto dopo quasi un mese. A centrocampo scelto Cajuste per sostituire Anguissa, il terzetto vede quindi lo svedese e Zielinski mezz’ali con Lobotka in cabina di regia. In attacco Raspadori vince il ballottaggio con Simeone per la posizione di centravanti, un po’ a sorpresa considerato che alla vigilia era dato per favorito il Cholito. Ai lati dell’ex Sassuolo presenti Politano e Kvaratskhelia.
Dopo due minuti dal fischio d’inizio il Verona si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Dawidowicz che anticipa tutti andando al colpo di testa e Meret respinge. Dopo un avvio su alti ritmi degli scaligeri, il Napoli prende in mano le redini del gioco. Al quarto d’ora spunto di Matteo Politano, che rientra sul sinistro e calcia dal limite trovando la risposta di Montipò. Otto minuti più tardi altra occasione per gli azzurri, capitata stavolta sui piedi di Raspadori, che riceve palla da Mario Rui su un calcio di punizione battuto corto e lascia partire un destro potente dalla lunga distanza sul quale Montipò si fa trovare ancora pronto respingendo in corner. Il vantaggio partenopeo arriva cinque minuti più tardi, qui Raspadori, dopo una serie di scambi con Zielinski e Mario Rui, crossa sul secondo palo per Politano che spedisce in rete tramite una conclusione col piatto sinistro. Subito dopo Raspadori lancia Cajuste a tu per tu con Montipò, ma lo svedese non sfrutta la ghiotta palla gol calciando addosso a Montipò. Al minuto 43 c’è il raddoppio del Napoli con Politano che sugli sviluppi di una ripartenza cambia gioco alla perfezione verso Kvaratskhelia e il georgiano va a segno attraverso una finta ai danni del proprio marcatore e una gran botta sul primo palo. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 2-0 in favore del Napoli.
SECONDO TEMPO
Dopo dieci giri di lancette dall’inizio della ripresa, gli azzurri calano il tris: altra grande apertura di Politano per Kvaratskhelia, che rientra sul destro e batte Montipò con un tiro preciso all’angolino. Al 60′ il Verona accorcia le distanze, qui c’è un cross di Faraoni sul quale Rrahmani non riesce ad intervenire e il rimpallo su Di Lorenzo favorisce Lazovic, che spedisce la sfera in porta con una conclusione sotto la traversa. In seguito vi sono diverse occasioni da una parte e dall’altra, con il Napoli che, dopo cinquanta minuti di totale controllo, concede qualcosa di troppo ai padroni di casa.
Il Napoli si impone al Bentegodi con il risultato di 3-1 trovando un successo prezioso per riprendere la marcia. Ovviamente per uscire dalla crisi serve ben altro, ma la prestazione di Verona è comunque la dimostrazione che il gruppo c’è e nonostante tutte le difficoltà del caso, su tutte quella di un allenatore che mostra poca empatia nei propri confronti, è determinato nel dare l’anima per la maglia e non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire via questa stagione.
TABELLINO
Verona (3-4-2-1) Montipò – Magnani, Dawidowicz, Amione (46′ Terracciano) – Faraoni, Hongla, Serdar (46′ Lazovic), Doig (62′ Tchatchoua); Ngonge (46′ Bonazzoli), Folorunsho; Djuric (78′ Henry) A disposizione: Berardi, Perilli, Coppola, Joselito, Saponara, Suslov, Duda, Charlys, Cruz, Mobila. All. Baroni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Natan, Mario Rui (67′ Zanoli) – Anguissa, Lobotka, Zielinski (84′ Gaetano) – Politano (84′ Zerbin), Raspadori (67′ Simeone), Kvaratskhelia (77′ Lindstrom). A disposizione: Gollini, Contini, Ostigard, Olivera, D’Avino, Demme. All. Rudi Garcia
Marcatori: 27′ Politano (N), 43′ Kvaratskhelia (N), 55′ Kvaratskhelia (N), 60′ Lazovic (V)
Ammoniti: 37′ Magnani (V), 45′ Faraoni (V), 45′ Mario Rui (N), 65′ Bonazzoli (V), 80′ Lindstrom (N)
Arbitro: Rosario Abisso
