Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva il Cagliari alla sfida del Maradona

A viso aperto e senza alcun timore reverenziale nella tana dei campioni d’Italia in carica perché sognare non costa nulla ed un eventuale risultato positivo potrebbe sortire enormi benefici nella corsa verso la conquista della salvezza. Nell’incontro valevole per la sedicesima giornata del girone di andata del campionato di serie A il Cagliari, sedicesimo con 14 punti, sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, il Napoli, sesto a quota 24. Morale alto in casa rossoblù dopo il successo in rimonta conquistato lunedì ai danni del Sassuolo grazie alle reti con cui Lapadula e il grande ex Pavoletti, splendida la sua rovesciata, hanno ribaltato, in pieno recupero, il punto del vantaggio firmato da Erlic in apertura. Il terzo successo nel torneo proietta, sia pure se provvisoriamente, fuori dalla zona retrocessione una squadra che sta costruendo buona parte delle sue fortune grazie alla capacità di non mollare mai e di riuscire ad essere decisiva nei finali di partita. L’intramontabile Claudio Ranieri, artefice del ritorno in A del club presieduto da Giulini, ha confermato per l’ennesima volta la sua classe e la bravura nel gestire le situazioni più delicate. Il tecnico capitolino non si è assolutamente disunito davanti ai tre punti conquistati nei primi nove turni, ha saputo apportare i giusti correttivi al suo scacchiere tattico e ha trovato la quadratura che gli ha consentito di racimolarne dieci nelle ultime sei uscite. I numeri in trasferta non sono certamente lusinghieri, due pareggi e cinque sconfitte in sette uscite con soli quattro gol all’attivo, ma l’inerzia del momento positivo e la consapevolezza di poter entrare in campo senza avere nulla da perdere saranno il propellente prezioso che spingerà gli ospiti a giocarsi le proprie carte. Dal punto di vista tattico sembra lecito pensare ad una squadra corta, raccolta nella propria metà campo con l’intento di ostacolare la costruzione della manovra avversaria e pronta poi a recuperare la palla per sfruttare l’abilità dei propri contropiedisti in ripartenza. I padroni di casa dovranno curare con particolare attenzione l’equilibrio tra i reparti per evitare di esporsi alle transizioni avversarie ed essere attenti sulle palle inattive, situazione nella quale i sardi sanno essere spesso molto pericolosi. Per quanto concerne la scelta dell’undici di partenza se Ranieri dovesse decidere di schierare, nell’ormai abituale 4-3-1-2, un attacco senza punte pesanti l’impressionante velocità di Luvumbo potrebbe creare diversi grattacapi alla difesa partenopea. Da monitorare la posizione tra le linee di Viola, elemento che in fase difensiva dovrà schermare Lobotka per cercare di arginarne il raggio d’azione e in possesso di palla sarà chiamato a creare superiorità muovendosi tra le linee.

Credit: Cagliari Calcio