Il Napoli batte in extremis la Salernitana grazie ad un gol siglato da Amir Rrahmani al minuto 96, che fa esplodere il Maradona in un grido liberatorio. Un successo che consente agli azzurri di rilanciarsi in ottica piazzamento Champions, infatti, in seguito alla sconfitta del Bologna per mano del Cagliari ed al pareggio della Fiorentina contro l’Udinese, il distacco dal quarto posto in classifica si è ridotto a quota tre punti. Sulla base di questo scenario si può dedurre che, nonostante tutto, gli spiragli affinché le sorti di questa stagione possano risollevarsi ci sono ancora. Tuttavia, almeno per il livello delle prestazioni che il Napoli ha fornito nell’ultimo periodo, le speranze in merito all’accesso alla prossima Champions League sembrano legate più all’altalenanza delle dirette concorrenti che ad una possibilità effettiva che gli azzurri inizino ad avere una certa continuità di risultati.
Le vittorie ottenute nei minuti finali sono sempre le più belle da un punto di vista emozionale, ma a mente fredda è inevitabile non essere assaliti dai dubbi e dalle perplessità che questo Napoli lascia. E’ innegabile che nel derby campano, al netto dei preziosissimi tre punti, sotto l’aspetto del gioco e dello stato di forma generale della squadra non si siano visti particolari progressi. Ma infine ciò che più contava era ritrovare il successo, che mancava dalla gara dello scorso 16 dicembre contro il Cagliari. L’auspicio è che questa vittoria al cardiopalma possa aiutare la squadra ad uscire dallo stato di torpore in cui era precipitata a partire dalla sfida al Frosinone in Coppa Italia.
Nel frattempo in mattinata la squadra è partita alla volta dell’Arabia, dove giovedì sfiderà la Fiorentina nella Semifinale di Supercoppa Italiana, una manifestazione che il Napoli tornerà a disputare da Campione d’Italia come non accadeva dal 1990.
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