Allo stadio Olimpico si sfidano Lazio e Napoli, gara valevole per la ventiduesima giornata di Serie A. Gli azzurri si apprestano ad affrontare una sfida di fondamentale importanza ai fini della corsa Champions in una situazione di emergenza totale. Sono infatti ben nove le indisponibilità a cui Mazzarri dovrà far fronte tra infortuni, squalifiche e Coppa d’Africa: Meret, Natan, Olivera, Anguissa, Cajuste, Traorè, Kvaratskhelia, Simeone, Osimhen.
Tra le tante defezioni, il Napoli è chiamato a ripartire dai progressi mostrati in occasione delle gare di Supercoppa Italiana contro Fiorentina e Inter. Dalle due partite disputate in terra d’Arabia, al netto della sfortunata sconfitta in Finale, la squadra ne è infatti uscita rafforzata in termini di convinzione e compattezza, sia tattica che mentale. Mazzarri ha impostato ottimamente da un punto di vista tattico entrambe le gare e sembra aver trovato la quadra per poter risollevare le sorti di questa stagione. In base a quelle che sono le esigenze del momento, c’è la sensazione che possa essere stata imboccata la strada giusta. Ma c’è ovviamente bisogno di ulteriori conferme, a partire dallo scontro diretto di questa sera, nel quale per i partenopei è necessario ottenere un risultato positivo.
PRIMO TEMPO
Il tecnico azzurro punta sul 3-5-1-1. Tra i pali c’è Pierluigi Gollini. La linea a tre di difesa vede Ostigard, Rrahmani e Juan Jesus. A centrocampo schierati Di Lorenzo e Mario Rui sulle corsie esterne con in mezzo Demme, Lobotka e Zielinski. In avanti sarà Raspadori il terminale offensivo con a suo supporto Politano.
La gara si svolge sui binari dell’equilibrio, con entrambe le squadre molto attente a coprire gli spazi e non particolarmente tendenti a sbilanciarsi. Si prosegue su ritmi piuttosto bassi e senza reali palle gol né da una parte né dall’altra fino all’intervallo. Il risultato di 0-0 al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco è dunque la logica conseguenza di una partita molto bloccata sino a questo momento.
SECONDO TEMPO
Ad inizio ripresa Castellanos riceve palla in area e spedisce in rete tramite una rovesciata, ma la posizione è di fuorigioco. I ritmi si alzano rispetto al primo tempo, il Napoli comincia a farsi vivo con maggiore frequenza nei pressi dell’area di rigore laziale e lo fa anche attraverso azioni ben manovrate. Tuttavia è evidente l’inconsistenza offensiva, dovuta ovviamente anche e soprattutto ad un attacco rimaneggiato e privo di un centravanti di peso. Al minuto 65 Luis Alberto serve orizzontalmente Cataldi al limite dell’area, il tiro termina di poco a lato. Tre minuti più tardi ghiotta occasione sprecata da Raspadori, che dalla parte esterna dell’area di rigore sbaglia lo scarico su Zielinski, il quale si sarebbe trovato solo davanti a Provedel. Al 75′ brivido per gli azzurri, qui c’è una percussione palla al piede di Isaksen, che serve Castellanos, il quale a sua volta prova ad inquadrare la porta con un colpo di tacco ed Ostigard è provvidenziale salvando il tutto attraverso un lesto intervento nei pressi della linea di porta. Nel finale il Napoli accusa un calo fisico e ad attaccare sono principalmente i padroni di casa. I partenopei stringono i denti e riescono a respingere i tentativi avversari.
La partita termina a reti inviolate. Gli azzurri portano quindi a casa un punto dall’Olimpico, al termine di una gara che ha dato conferma della ritrovata solidità difensiva ed anche dei passi in avanti dal punto di vista dello spirito e dell’atteggiamento. Nelle ultime tre partite la squadra ha avuto la forza di saper soffrire, di compattarsi nelle difficoltà e di lottare con le unghie e con i denti, aspetti, questi, che fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. Di sicuro agli evidenti miglioramenti dal punto di vista difensivo andrà aggiunta una maggiore proposta di gioco, ma in questo Lazio-Napoli, date le condizioni in cui gli uomini di Mazzarri sono arrivati al match, era oggettivamente complicato pretendere di più.
TABELLINO
Lazio (4-3-3) Provedel – Lazzari (71′ Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic – Guendouzi (77′ Vecino), Cataldi (84′ Rovella), Luis Alberto – Isaksen (84′ Pedro), Castellanos, Felipe Anderson. A disposizione: Casale, Fernandes, Hysaj, Kamada, Mandas, Ruggeri, Sepe. All. Sarri
Napoli (3-5-1-1) Gollini – Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus – Di Lorenzo, Demme (60′ Gaetano), Lobotka, Zielinski (84′ Dendoncker), Mario Rui (80′ Mazzocchi) – Politano (84′ Lindstrom) – Raspadori (79′ Ngonge). A disposizione: Contini, Idasiak, D’Avino, Gioielli. All. Mazzarri
Marcatori: –
Ammoniti: 49′ Demme (N), 55′ Romagnoli (L), 69′ Gila (L), 82′ Cataldi (L), 95′ Ostigard (N)
Arbitro: Daniele Orsato
