Difendere l’attuale piazzamento dall’assalto dell’Atalanta, staccata di quattro punti ma con una partita da recuperare e tenere sotto pressione il Bologna nel lungo sprint per l’assegnazione degli ultimi due slot che qualificano alla prossima Champions League. Questo l’obiettivo della Roma, quinta in classifica con 58 punti, che nell’incontro valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di serie A sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, il Napoli, ottavo a quota 49. Il preciso colpo di testa con cui Cristante, a tempo praticamente scaduto, ha spedito in rete il corner calciato da Dybala ha regalato ai giallorossi un successo di fondamentale importanza nella prosecuzione del match contro l’Udinese sospeso lo scorso 14 Aprile per il malore accusato da Ndicka. La squadra ha così reagito nel migliore dei modi al capitombolo interno di lunedì contro il Bologna mantenendo il vantaggio sugli orobici che stanno rinvenendo in maniera prepotente e sono l’unica squadra ancora in corsa su tre fronti. Dal suo arrivo in panchina Daniele De Rossi ha compiuto un autentico capolavoro risollevando le sorti di una squadra che sembrava essere precipitata in un mesto anonimato. Il tecnico ha ricompattato lo spogliatoio, recuperato alla causa pedine chiave come Pellegrini, tornato ad essere elemento determinante anche in zona gol e, soprattutto, ha cambiato la mentalità trasmettendo ai suoi una proposta calcistica radicalmente diversa rispetto al recente passato. I giallorossi non sono più il prototipo di una formazione arroccata nella propria trequarti, preoccupata di curare, quasi esclusivamente, la fase difensiva per poi affidarsi ad una situazione da palla inattiva o alla giocata del singolo nel tentativo di provare a risolvere la partita. La “nuova” Roma è squadra quadrata, ben disposta in campo, che cerca di comandare il possesso palla ma sa anche adattarsi all’avversario adottando i necessari correttivi tattici quando le circostanze lo richiedono. La quarta semifinale europea consecutiva testimonia la bontà del lavoro compiuto nel tempo dalla società ma proprio l’avvicinarsi dell’andata con il Bayer Leverkusen impone al tecnico l’oculata gestione delle forze a propria disposizione perché se è vero che le entrate garantite dall’ingresso in Champions regalano risorse di vitale importanza per le finanze societarie , a scrivere la storia di un club sono le vittorie dei titoli.
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