Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfono ufficiali del club, in merito alla sfida vinta in maniera rocambolesca contro la Virtus Francavilla, grazie alla rete di Niccolò Romero al 93esimo. Riportiamo le sue parole:
Sugli errori arbitrali. “Si è parlato del gol fantasma non visto a Catania. Qualcuno si dovrebbe chiedere come mai i calciatori della Juve Stabia avessero le mani alzate. L’arbitro non ha visto il gol, ma non è stato ravvisato nemmeno il fallo che anticipava il tiro in porta. Sono stati commessi in buona fede due errori, ma uno esclude l’altro. Oggi c’era rigore su Cernigoi, in maniera abbastanza netta”
Sulla prestazione. “La partita di oggi non è stata soltanto cuore e grinta: i ragazzi hanno messo dentro anche tanta qualità, visto che ci sono state giocate di pregio che vanno migliorate si, ma la prestazione non deve essere racchiusa soltanto nella volontà di riprendere la gara. Abbiamo creato tanto anche nel primo tempo, mettendo in pratica azioni che non sono state concretizzate. Oltre alla voglia di crederci e alla cattiveria, c’è anche della qualità che però non viene messa in risalto, perché viene messo in primis lo spirito. Anche a Catania avremmo meritato di più”
Sull’approccio alla gara. “Siamo la testimonianza di una squadra che nonostante non abbia grande conoscenza fra i reparti e i ragazzi, ha dimostrato senso di appartenenza e di crederci. Bisogna apprezzare perché bisogna contestualizzare: oggi più di questo non si può chiedere. E questa voglia di fare risultato deve accompagnarci per tutta la stagione. Senza questa caratteristica non si disputa questa categoria, questo campionato è questo girone. Bisogna a volte saper rinunciare alla tattica per mettere in risalto altre caratteristiche, come appunto la determinazione. Su questo non sempre si può lavorare, ma c’è un margine di miglioramento”
Sull’ultimo passaggio. “C’è stato un problema in avanti di ultimo passaggio. Non ci siamo messi per creare un’intesa che allo stato attuale non c’è. È evidente che ci manca sempre l’ultimo o il penultimo passaggio, ma è un aspetto che miglioreremo. Se ci arriviamo, vuol dire che la prima fase è stata fatta bene”
Su Bubas. “Bubas è uno di quei calciatori che abbiamo voluto. Ci dà un’alternativa alle caratteristiche che abbiamo: sta facendo dei grossi passi avanti sotto l’aspetto della forma fisica e non solo. Faccio i miei complimenti alla Virtud Francavilla, ma credo che abbiamo meritato. A volte contro queste squadre rischi di perdere perché in dieci gli avversari raddoppiano le forze”
Sul sostegno dei tifosi. “Vorrei ringraziare la gente fuori che ci ha sostenuto e che ci ha trascinato fino alla fine. A nome della squadra e a nome io ringrazio sia la gente sui balconi che la curva all’esterno. Hanno meritato il risultato e questa prestazione, questa cattiveria”
Sulle idee. “I ragazzi non si devono adattare alle mie idee, ma devono chiedersi dove possono arrivare. In certe partite si può cambiare anche in corso d’opera quando prendono sviluppi diversi da quelli immaginati. È la disponibilità che voglio sottolineare per i ragazzi: provano a fare qualsiasi cosa che gli mettiamo sotto il naso. Abbiamo il dovere di darci una mano per rappresentare chi ci ha dato fiducia e chi in noi nutre il senso di rivalsa dopo la scorsa annata.”
