Si aprono le porte alla nuova stagione del campionato di Serie A, la quale riserva per il neonato Napoli targato Antonio Conte onte come primo passo per la scalata di trentotto partite verso la vetta del calcio italiano il Verona di Paolo Zanetti. Alla vigilia della trasferta di esordio il tecnico azzurro ha rilasciato le sue dichiarazioni in conferenza stampa:
È soddisfatto del lavoro fatto con la squadra?
“Abbiamo lavorato per più di un mese, quello che stiamo facendo con la squadra mi soddisfa. I ragazzi hanno voglia di lavorare e di crescere e questo mi aiuta e mi dà entusiasmo. Il punto di vista del mercato dà una situazione complicata e mi dispiace. Mi dispiace perché è una situazione bloccata, non posso dire altro”.
Qual è il mantra di questo inizio di stagione? Osimhen e Lukaku si dovrà scrivere un finale?
“Il nostro mantra sarà quello di dare il 200%, andare oltre i nostri limiti. È un periodo critico per il Napoli, il presidente ha parlato di ricostruzione e io gli do ragione. Una rosa che mette dieci o dodici giocatori sul mercato si sta ricostruendo, ma deve farlo dalle fondamenta. Ci vuole pazienza, ma non bisogna prendersi dall’entusiasmo di ricostruire. Quando si riparte da una ricostruzione quasi totale c’è bisogno che tutte le forze – dall’ allenatore al magazziniere – devono stringersi attorno e capire che sarà un periodo complicato. Quella di Osimhen è una situazione che ho trovato in essere: se ne occuperà la società”.
Per cosa ha insistito nell’ intensità degli allenamenti?
“Gli allenamenti sono per me molto normali, magari chi è poco abituato fa fatica all’ inizio. Per me però l’alta intensità deve essere un mantra, perché se il giocatore si abitua in allenamento sarà più facile potare intensità anche in partita”.
Qual è il reale valore della rosa?
“Le statistiche vengono fatte tenendo conto di certi parametri e calciatori che vanno via, la classifica che ci attribuiscono – l’ottavo posto – tiene conto di parametri dello scorso anno. Non dobbiamo pensare che il decimo posto dello scorso anno sia frutto di un caso, non è così. La classifica parla chiaro così come il distacco siderale che abbiamo avuto dalle altre squadre”.
È superfluo parlare di obiettivi?
“Siamo solo all’ inizio della ricostruzione. Oggi non mi sento in grado di fare dei pronostici, posso solo dire che sarà un’ annata dove dovremmo imparare a soffrire tutti insieme e compatti. Cerchiamo di essere concentrati su quello che stiamo facendo e di uscire dal campo con la maglia sudata, come vogliono tutti i tifosi”.
Come sta Buongiorno? Di Lorenzo farà il braccetto o lo lascerà su tutta la fascia?
“Buongiorno ha avuto una distorsione alla caviglia giovedì durante l’ allenamento. Faremo delle valutazioni. Di Lorenzo è un calciatore talmente eclettico che ti permette di fare entrambe le cose”.
Si aspettava questa ricostruzione al suo arrivo?
“Mi aspettavo una situazione migliore di quella che ho trovato. Speravo di trovare delle sorprese positive, perché in un’ annata negativa non bisognerebbe buttare tutto. Mi aspettavo sicuramente di meglio, però siamo qui per lavorare e cercare di fare delle valutazioni obiettive insieme al direttore sportive e al club. Le altre squadre hanno una situazione consolidata, noi siamo all’ anno zero, ma questa cosa non mi spaventa fin quando ci sono onestà e chiarezza. È giusto che i tifosi conoscano bene la situazione. Non vi so dire se il Napoli tornerà competitivo in poco o tanto tempo, dobbiamo lavorare e imparare ad essere compatti. C’è il tranello di due anni fa che getta molto fumo negli occhi”.
Per renderla soddisfatto sul mercato di quante unità e di quanti ruoli ha bisogno?
“Dobbiamo lavorare su diversi parametri e convincere calciatori a venire a Napoli nonostante l’handicap delle coppe. Cerchiamo delle soluzioni per tamponare, non possiamo pensare di fare tutto in una sola sessione di mercato. Dobbiamo prendere lo stretto necessario, con le uscite non sta entrando tanto, sono principalmente prestiti. Capisco le difficoltà del club e vi invito a comprendere bene la situazione. Cercherò di trasmettere ancora di più il mio pensiero e la mia percezione ai ragazzi, perché dovremo cercare davvero di dare il massimo”.
Giocare con due attaccanti domani è un’ ipotesi da prendere in considerazione?
“Vi chiedo umilmente di non andare su discorsi tattici, altrimenti vuol dire che non abbiamo capito nulla della situazione. Fateci lavorare liberamente. Se alcune cose funzionano meglio e altre meno cercheremo di migliorare le cose che ci riescono peggio. Non parliamo di discorsi tattici, perché è ancora prematuro. Non andiamo a vedere l’ultimo dei problemi”.
Foto: profilo Twitter SSC Napoli.
