Come sempre la conferenza stampa prepartita di Braglia si rivela piena zeppa di spunti interessanti, partendo ovviamente dalle sue considerazioni sull’imminente derby con la Juve Stabia, sfida speciale per lui dal momento che lì ha allenato ben 4 anni tra il 2010 e il 2014: “Essendoci stato per un bel po’ ho inevitabilmente dei bellissimi ricordi, sono stato bene lì e posso soltanto dire grazie a quella realtà che mi ha fatto incontrare tante persone perbene che lunedì rivedrò con piacere, ma sentimentalismi a parte verranno qui ovviamente per vincere e anche io ora sono all’Avellino e devo pensare solo a far vincere i Lupi”. E sul calendario: “Particolare come tutto questo periodo, fino ad ora potevamo dire che avevamo giocato troppo poco a causa dei rinvii mentre d’ora in avanti si dirà che giocheremo troppo, ma non mi lamento, il calendario e questo e dobbiamo basarci su quello. La rosa è adeguata per giocare 3 partite alla settimana”.
Alla domanda inerente agli obiettivi stagionali, Braglia non si sbilancia: “Troppo presto porsi obiettivi dopo due giornate, quando tutte le squadre stanno ancora lavorando per trovare la quadra e la continuità, basta vedere noi che a Viterbo abbiamo giocato male nessuno escluso, e a Palermo invece abbiamo giocato bene nessuno escluso. Credo che dovremo aspettare 8 partite per cominciare a farci un’idea del nostro livello, ragioniamo giornata dopo giornata e vediamo a Marzo/Aprile dove siamo: se saremo nei primi posti lotteremo per vincere il campionato, se saremo un po’ più giù ci giocheremo tutto per i Play-Off, se saremo ancora più in basso staremo attenti a non finire nella lotta per i Play-Out, tutto qui. Io e la società abbiamo fatto la squadra che volevamo, sulla carta ce la giochiamo per i primi posti con 6-7 squadre, e la Juve Stabia è tra queste quindi facciamo attenzione che è una sfida importante”.
Si apre poi una parentesi importante sul modulo e su alcuni giocatori: “Per quanto riguarda il modulo stiamo trovando un equilibrio con questo sistema e non mi va di cambiare adesso, ma come dirò sempre quello che conta davvero è la mentalità che ha la squadra, i numeri sono molto relativi. Escludendo l’infortunio di Errico non abbiamo altri problemi, De Francesco sta rientrando da un infortunio serio e deve ritrovare la piena condizione, non ho una posizione precisa per lui, la priorità è che ritrovi il ritmo partita. Gli attaccanti sono 4 e a parte Fella hanno tutti caratteristiche simili, è una stagione lunga e tutti ruoteranno avendo modo di giocare, Maniero è arrivato qui col sorriso e col Palermo entrando a partita in corso ci ha messo grinta e spirito di sacrificio in ambo le fasi, è questa la mentalità che tutti i ragazzi devono avere e che voglio vedere sempre. D’Angelo al di là dei 2 goal ha la testa giusta, al momento sta facendo esattamente ciò che gli chiedo. Rizzo lo considero senza dubbio un titolare mentre Nikolic e Bruzzo devono aspettare, il primo non parla ancora bene l’italiano e il secondo deve lavorare sulla sua timidezza, ma sono bravi ragazzi che si stanno impegnando e sono certo che il loro momento verrà”.
