La Roma per continuare la striscia di risultati positivi cominciata con il pareggio contro la Juventus; il Benevento per giocarsela a viso aperto, proprio come prevede la filosofia calcistica di Inzaghi. La differenza tecnico-tattica tra le due squadre è evidente e il tecnico ex Bologna, nonché Campione del mondo, ha sottolineato quanto siano altre le partite da tenere d’occhio per l’obiettivo salvezza. Ciò che è certo è che, tuttavia, lo spirito squadra delle Streghe ha già dimostrato quanto insidioso può essere giocare contro i giallorossi. Niente è scontato, e le differenze ci sono soltanto sulla carta. Il calcio, quello del campo, lascia aperto uno spiraglio di imprevedibilità e fin quando il pallone è rotondo, Inzaghi e i suoi ragazzi sono pronti a giocarsela contro qualsiasi squadra. La salvezza, infatti, parte dalla mentalità e dal carattere di una squadra che ha già dimostrato di essere all’altezza della A collezionando ben 2 vittorie su 3 partite, di cui una con l’Inter. La Roma resta comunque avvisata…
PRIMO TEMPO
Inzaghi sceglie il solito 4-3-2-1, modulo ad albero di Natale, nel cui tridente figura anche Iago Falque. Roma che risponde con l’assenza di Smalling, e Cristante come vertice basso della difesa; Pedro e Mkhitaryan agiscono dietro Dzeko, unica punta dello schieramento di Fonseca. Il Benevento parte subito con un asseto aggressivo e al 5° minuto passa in vantaggio: la conclusione di Caprari dal limite dell’area, deviata da Ibanez, finisce alle spalle di Mirante; le Streghe sono avanti, grazie alla rete dell’attaccante scuola Roma. Fase della gara in cui è la Roma a cercare di rientrare subito in partita. Al minuto 28, in una partita povera fin qui di grandi occasioni, ci prova Pedro dalla distanza, ma il suo sinistro è lontano dal palo di Montipò. 3 minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa: dopo un pallone rocambolesco in area, Pellegrini serve Pedro; lo spagnolo sigla la seconda rete stagionale. Passano soltanto 4 minuti e i ragazzi di Fonseca raddoppiano: dopo un calcio piazzato del Benevento raccolto da Mirante, il portiere di Castellammare lancia Mkhitaryan in un due contro due; il pallone per Dzeko è perfetto, Montipò non può niente. Uno-due micidiale della Roma e del quale subisce il contraccolpo la squadra di Inzaghi che proverà a riordinarsi negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO
Si riparte sul punteggio di 2-1 in favore della Roma. Insigne sostituisce Iago Falque, nessun cambio, invece, per i padroni di casa. I ritmi continuano ad essere abbastanza sostenuti, con le due squadre che non rinunciano ad essere sin da subito aggressive. Svolta della gara al minuto 53: calcio di rigore per il Benevento; dagli undici metri Lapadula sbaglia, ma sulla ribattuta fa centro e riporta in parità il punteggio. Grande ripartenza del Benevento in fase d’uscita: al minuto 61° Caprari serve Insigne, la palla viene servita a Lapadula che a tu per tu con Mirante si divora due volte il 2-3. 7 minuti dopo un calcio di rigore dubbio è concesso alla Roma: Veretout dal dischetto riporta avanti i suoi spiazzando Montipò. Ancora occasione Roma al 74′: la torre di Mancini permette a Dzeko un tap-in da due passi, ma Montipò gli dice miracolosamente no. Sulla ripartenza Insigne lascia alle spalle Bruno Peres sulla corsia di sinistra, palla al centro per Ionita che si libera e calcia sfiorando il pari. Qualche minuto dopo, però, in ripartenza la Roma mette le mani sul match: Mkhitaryan corre a campo aperto e serve Dzeko che a porta vuota non può che siglare la doppietta personale. 4-2 e un punteggio forse troppo severo per le Streghe, colpevoli di aver poco sfruttato qualche episodio a favore sulla gara ancora sul pari. Al minuto 83 la Roma sfiora la manita: Bruno Peres serve Mkhitaryan che a tu per tu con Montipò spara alto. Questione di minuto però, perché al minuto 89′ Carles Perez si mette in proprio: cavalcata a superare tre avversari come birilli e sinistro pungente nell’angolino sinistro dell’estremo difensore delle Streghe. Gara che termina sul 5-2, un risultato che purtroppo i ragazzi di Inzaghi hanno già conosciuto.
Per giocare contro certe squadre ci vuole personalità e coraggio. Il Benevento ha dimostrato di sapersela giocare a viso aperto anche con la Roma: le conseguenze di un gioco propositivo stanno spesso nelle ripartenze che si possono concedere. Ma l’atteggiamento dei giallorossi, quelli del Sannio, è l’atteggiamento di una squadra matura che non ha paura di mettere in mostra le proprie qualità. La strada imboccata da Inzaghi è certamente quella giusta per ambire alla salvezza.
TABELLINO
Roma (4-2-3-1): Mirante; Santon 73′ Bruno Peres), Mancini, Ibanez (78′ Kumbulla), Spinazzola; Cristante, Veretout (73′ Villar), Pellegrini; Mkhitaryan, Pedro (78′ Carles Perez), Dzeko (85′ Borja Mayoral); All. Fonseca
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Foulon (86′ Maggio), Caldirola, Glik, Letizia; Dabo (75′ Improta), Schiattarella (82′ Hetemaj), Ionita; Caprari, Iago Falque (45′ Insigne), Lapadula (82′ Sau); Inzaghi
Marcatori: 5′ Caprari, 31′ Pedro, 35′ – 77′ Dzeko, 55′ Lapadula, 69′ Veretout, 89′ Carles Perez
Ammoniti: 32′ Caprari, 53′ Veretout, 65′ Santon, 82′ Foulon,
Espulsi: –
Arbitro: Giovanni Ayroldi
Roma-Benevento 5-2: dalla manita di Dzeko & co. alla maturità delle Streghe, cronaca del match
