Pochi giorni dopo il termine della regular season del girone C di Prima Categoria, il capocannoniere del raggruppamento, l’attaccante della Mariglianese Enrico Battipaglia, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Campania Nel Pallone.
A soli 20 anni, sei il capocannoniere del campionato di Prima Categoria. Ti aspettavi di avere un’impatto del genere in questo gruppo e in questo campionato?
“Non mi aspettavo di avere un impatto del genere e raggiungere questo traguardo con sole 17 partite giocate ciò è stato frutto di sacrificio e duro lavoro e di un l’ottima connessione con i miei compagni di squadra che mi hanno permesso di diventare capocannoniere.”
Nonostante l’ottima stagione, che vi ha visto conquistare la salvezza con quattro turni d’anticipo, non siete riusciti a raggiungere i playoff. C’è rammarico per questa cosa o siete lo stesso soddisfatti dell’annata?
“Siamo sicuramente soddisfatti dell’annata, come tu sai, siamo la squadra più giovane del campionato e qui molti ragazzi erano alla prima esperienza con i grandi. Posso dirti che da parte mia c’é anche un po di rammarico per non aver raggiunto i playoff, erano sicuramente una bella vetrina per noi giovani e per il pubblico mariglianese.”
Secondo te, cosa è mancato alla Mariglianese per raggiungere i playoff e per giocarsi la vittoria del campionato?
“È mancato l’approccio alle prime partite poiché ancora non c’era l’intesa giusta tra noi giocatori ma, dopo poco, attraverso lo spirito di sacrificio, la fame e l’unione, siamo riusciti a conquistare punti importanti che ci hanno portato alla salvezza con quattro giornate d’anticipo.”
Pensi che questa società sia il posto giusto per la crescita dei giovani calciatori del territorio?
“La Mariglianese è il posto giusto per la crescita dei giovani. Qui veniamo valorizzati, il club si prende cura di noi. Con questo modus operandi la società può ambire sicuramente a palcoscenici importanti. Ma questo anche grazie alla società e allo staff che sono composte da persone serie, umili e con tanta voglia di lavorare.”
Foto: Marco Credendino (fotografo della Mariglianese Calcio)
