Napoli-Genoa: gli azzurri non fiutano il pericolo. La lotta scudetto si fa ancora più avvincente

Con la vittoria sul Real Madrid, anche il Barcellona ha ormai quasi chiuso la pratica Liga, mentre Premier League, Ligue1 e Bundesliga hanno già i loro vincitori, rispettivamente Liverpool, PSG e Bayern Monaco . Tra i principali campionati europei, quindi, quello che quest’anno avrà il finale più avvincente resta proprio quello italiano. Colpa o merito, anche del Napoli, squadra che ha contrastato l’Inter fino alla fine ma che al momento di dover dare il colpo finale ha riaperto tutto con un clamoroso pareggio in casa contro un Genoa già salvo.

Ciò non toglie che resta ancora tutto nelle mani dei Partenopei. Gli azzurri, infatti, al di là dei risultati degli avversari, se vinceranno le ultime due gare si laureeranno matematicamente campioni d’Italia. I prossimi match però non si presentano così facili, se si pensa che Napoli-Genoa doveva essere una gara con poche insidie e che invece i napoletani non hanno vinto. E non l’hanno vinta, pur portando a casa due volte il vantaggio, merito delle reti di Lukaku e Raspadori ma soprattutto di un centrocampista che sta giocando su un altro pianeta, l’assist-man e goleador, Scott McTominay.

Di contro, però, non tutti gli interpreti hanno dato il meglio di sé nella gara interna contro i liguri. Sul banco degli imputati tra l’altro, stavolta potrebbe finirci anche Conte. Se i suoi ragazzi sembrano non fiutare il pericolo, soprattutto sul 2-1, l’allenatore invece ha un eccesso di “difensivismo”, forse troppo presto. Insomma, gli azzurri dall’80 rinunciano al palleggio ed a provare il terzo affondo, per mettere altri centimetri in mezzo al campo col cambio Raspadori-Billing.

C’è da dire però, che il tecnico salentino e la sua squadra non sono stati neanche così fortunati nella notte del ‘Maradona’. Lo stesso Billing infatti, passa dall’essere l’indiscusso eroe dello scudetto con un colpo di testa uscito di pochissimo, ad essere il principale motivo di rammarico dei tifosi napoletani. Proprio l’inglese infatti, in concomitanza con Olivera, saltano da fermi e senza lo slancio giusto, non anticipando Vasquez sul gol del pari.

Ormai il risultato è da accettare in casa Napoli e c’è soprattutto da imparare la lezione: nel finale di stagione, nessuno può permettersi un minimo di relax, perché nessuna squadra ha voglia di regalare punti.

Fonte foto: sscnapoli.it