Dopo aver onorato al meglio il proprio esordio da detentrice del titolo, vista la dominante vittoria ottenuta al Mapei Stadium contro il Sassuolo, il Napoli si appresta a bagnare il debutto stagionale al Maradona. Di fronte ci sarà proprio il Cagliari, che gli azzurri hanno superato nell’ultimo e decisivo atto della Serie A 2024/2025. Dunque si riaccendono i riflettori a Fuorigrotta quando sono trascorsi esattamente tre mesi e sette giorni dalla magica notte dello scorso 23 maggio, in occasione della quale il 2-0 rifilato ai sardi tramite i gol di McTominay e Lukaku ha laureato il Napoli Campione d’Italia e dato il via ai grandi festeggiamenti per il quarto Scudetto partenopeo. L’attesa per il ritorno a casa dei Campioni d’Italia è tanta e ne è piena dimostrazione il raggiungimento del decimo sold out consecutivo. Sinonimo di grande febbre azzurra è stata anche la campagna abbonamenti, che ha raggiunto in un nulla il tetto massimo di ventiquattromila tessere dopo che il ben 98% dei vecchi abbonati ha rinnovato il proprio posto sugli spalti del Maradona.
In quel di Reggio Emilia, il Napoli ha intrapreso il proprio cammino in questo campionato regolando il Sassuolo con grinta, qualità ed autorevolezza, in una gara dominata in lungo e in largo e mai stata in discussione. Lo schieramento con i Fab Four del centrocampo, ossia Lobotka, Anguissa, De Bruyne e McTominay, ha dato ancora una volta responsi ottimi. La sensazione è che tale soluzione conferisca al Napoli tanta imprevedibilità ed un’ampia varietà di soluzioni. A brillare è stato su tutti Scott McTominay, il quale è stato in teoria schierato largo a sinistra ma che in realtà ha svariato su tutto il fronte offensivo, scambiandosi a più riprese la posizione con De Bruyne ed agendo a tratti da seconda punta, senza mai risparmiarsi in fase di non possesso. Lo stesso De Bruyne ha ricoperto più ruoli all’interno della stessa partita, agendo da mezz’ala, da trequartista ed a tratti anche da play aggiunto al fianco di Lobotka, arretrando quindi il proprio raggio d’azione per supportare la costruzione dal basso. Questo ibrido 4-1-4-1 sembra dunque davvero garantire compattezza e solidità ed al contempo qualità e pericolosità. Gli azzurri hanno palesato un’ottima interpretazione sia della fase di possesso che di non possesso, mostrando notevoli passi in avanti in termini di qualità ed idee el palleggio ed attuando un pressing alto dalla considerevole intensità ed efficacia.
Antonio Conte, sia attraverso le dichiarazioni che con il lavoro svolto durante la preparazione estiva, ha fatto chiaramente intendere che dopo aver lavorato tanto sulla fase difensiva nella passata stagione, con risultati grandiosi dato che il Napoli ha chiuso l’annata 2024/2025 con la miglior difesa d’Europa, l’intento per questa stagione è quello di puntare su un calcio più aggressivo, maggiormente improntato al dominio del gioco e che possa innalzare il tasso realizzativo della squadra, senza ovviamente mai perdere di vista l’equilibrio e l’obiettivo di mantenere una grande solidità difensiva.
A proposito di attacco e di gol, sembra finalmente definito l’arrivo di Rasmus Hojlund, che sarà di fatto il sostituto dell’infortunato Romelu Lukaku. Il centravanti danese, classe 2003, arriva con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di qualificazione alla prossima Champions League: 6 milioni per il prestito, 44 per l’eventuale riscatto. Il club azzurro ha dunque compiuto uno sforzo di grande portata ma necessario per provare a sopperire alla pesantissima assenza di Big Rom, il quale salterà l’intera prima metà di stagione. Tutto fatto anche per il ritorno di Eljif Elmas, che dopo i quattro anni e mezzo trascorsi all’ombra del Vesuvio tra la stagione 2019/2020 e quella 2023/2024 rivestirà la maglia azzurra con estremo piacere.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui gli azzurri affronteranno il Cagliari, sembra pressoché scontata la conferma della formazione scesa in campo al Mapei Stadium. L’unico dubbio dovrebbe riguardare il ballottaggio per la porta tra Meret e Milinkovic-Savic, che probabilmente vedrà avere la meglio nuovamente l’estremo difensore friulano. In merito alla difesa, Buongiorno non è ancora al top e partirà nuovamente dalla panchina, di conseguenza verrà riproposto il quartetto formato da tutti due volte Campioni d’Italia con il Napoli: capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro ed Olivera ad agire sulla fascia sinistra. Lo schieramento vedrà poi dunque Lobotka agire in cabina di regia e più avanti la linea a quattro con Politano e McTominay larghi ed Anguissa e De Bruyne interni. Guiderà l’attacco Lorenzo Lucca.
