Napoli-Pisa, il punto del giorno dopo: con qualche patema di troppo gli azzurri restano a punteggio pieno e conquistano il primo posto solitario. Spinazzola trascinatore assoluto. Lucca si sblocca

Al termine di una gara sofferta, il Napoli ha battuto di misura il Pisa e si è portato a punteggio pieno dopo quattro giornate di campionato, ottenendo la vetta solitaria della classifica. La sfida agli uomini di Gilardino ha visto un Napoli non particolarmente brillante, incappato in delle insolite amnesie difensive ed a tratti un po’ sulle gambe, che ha evidentemente risentito delle fatiche di Manchester. Quattro giorni dopo l’esordio in Champions League, Conte ha adottato tre cambi rispetto alla formazione schierata in occasione delle trasferte contro Fiorentina e Manchester City, reinserendo Meret nel segno della costante alternanza con Milinkovic-Savic e facendo rifiatare Lobotka ed Anguissa, ai quali sono subentrati Gimour ed Elmas. Di fronte c’è stato un Pisa presentatosi al Maradona con personalità e senza alcuna intenzione di recitare la parte della vittima sacrificale, dimostrandosi una compagine ben organizzata tatticamente.

Nei primi venti minuti gli azzurri si sono palesati imprecisi, sotto ritmo ed anche un po’ in affanno nella fase difensiva, con i toscani presentatisi nei pressi dell’area di rigore partenopea con una frequenza inaspettata. Nella parte centrale della prima frazione il Napoli è poi riuscito a salire di intensità grazie soprattutto alla vivacità di McTominay ed Elmas e ai numerosi affondi di un ancora devastante Spinazzola, autore dell’assist per il gol dell’1-0 di Gilmour, della rete che nella ripresa ha riportato gli azzurri in vantaggio in seguito al pari di Nzola ed anche di un gran lancio in profondità per Hojlund, simile a quello servito in occasione del secondo gol a Firenze, nell’azione del gol annullato ad Elmas per un fuorigioco millimetrico del centravanti danese. Leonardo Spinazzola si è confermato in stato di grazia, continuando ad esprimendosi su livelli di velocità ed esplosività che non toccava dall’Europeo disputatosi nell’estate del 2021, che lo vide affermarsi come uno dei migliori calciatori della competizione prima del grave infortunio al tendine rimediato ai Quarti di Finale contro il Belgio. L’esterno classe 1993 sta evidenziando uno stato di forma fisica smagliante, conferendo un apporto preziosissimo alla manovra offensiva, tramite una spinta incessante sulla fascia sinistra e splendidi palloni serviti. A tratti sta agendo da vero e proprio attaccante aggiunto. Grazie alla sua caparbietà e all’egregio lavoro dello staff di Conte, Leonardo Spinazzola è oggi un calciatore totalmente rinato ed un perno fondamentale di questo Napoli.

Tra le note positive della prestazione fornita dai Campioni d’Italia contro il Pisa c’è sicuramente l’ottima reazione dopo la doccia fredda dell’1-1, complici anche gli ingressi di Anguissa e Lobotka, i quali hanno subito fatto sentire la propria presenza in termini di forza, qualità e dinamismo. Proprio Lobotka ha fornito l’assist a Spinazzola, autore di un grandissimo gol, frutto di un dribbling di pregevole fattura ad eludere la pressione avversaria e di un tiro dal limite dell’area insaccatosi all’angolino. Ad otto minuti dal novantesimo è poi arrivata la rete che aveva apparentemente chiuso i giochi, messa a segno da Lorenzo Lucca, che, su assist di McTominay, ha firmato il suo primo gol con il Napoli in gara ufficiale tramite un gran destro sotto la traversa. Bellissimo l’abbraccio di Antonio Conte all’attaccante ex Udinese, che necessitava di questa iniezione di fiducia dopo le prime non esaltanti prove. Il Napoli sembrava a questo punto destinato a chiudere la partita in scioltezza dopo un secondo tempo decisamente migliore rispetto al primo, ma un finale segnato da un notevole crollo fisico e da una serie di errori individuali ha fatto tremare i cinquantamila del Maradona. A rimettere il risultato in discussione è stato un rinvio maldestro di Giovanni Di Lorenzo, che ha di fatto regalato al Pisa il gol che gli ha permesso di accorciare le distanze. Nel concitato finale c’è stata anche l’uscita forzata di Alessandro Buongiorno, vittima di un guaio muscolare. Purtroppo per il difensore ex Torino si teme un ennesimo stop prolungato, che peserebbe come un macigno in vista dei tanti impegni ravvicinati. Si attende l’esito degli esami strumentali.

Al netto di una serata con più patemi del previsto, in occasione della seconda gara stagionale a Fuorigrotta gli azzurri sono riusciti in ciò che più contava, ossia l’ottenimento dei tre punti che valgono il primo posto solitario. Ora non resta che recuperare energie fisiche e mentali in vista del big match di San Siro contro il Milan, che, pur capitando soltanto alla quinta giornata, può assumere un significato ed un peso specifico molto rilevante.