Domenica 4 gennaio alle ore 12:30 lo Stadio Olimpico di Roma farà da cornice alla sfida fra Lazio e Napoli, valida per la diciottesima giornata di Serie A. La partita si prospetta dal forte peso tattico ed emotivo, con entrambe le compagini che non possono assolutamente perdere punti per strada per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi.
Dalla sosta di novembre in poi, il Napoli ha cambiato pelle. Antonio Conte ha virato con decisione verso un sistema più equilibrato e compatto (con varianti fra 3-4-3 e 3-4-2-1), capace di esaltare la densità centrale e di proteggere meglio la propria area, nonostante le assenze, su tutte quelle di Frank Anguissa. La metamorfosi ha trovato il suo apice nella spedizione araba di Riad, culminata con la conquista della Supercoppa Italiana e con la sensazione di una squadra finalmente padrona delle partite, con diverse armi da utilizzare per avere ragione dell’avversario di turno.
La fase difensiva, oggi, è uno dei punti di forza: linee corte, aggressività sulle seconde palle e grande sincronismo fra difensori e centrocampisti hanno ridotto al minimo le occasioni concesse. Davanti, invece, il momento magico di Neres e Højlund sta facendo la differenza. Il brasiliano è diventato il grimaldello tra le linee, imprevedibile nell’uno contro uno e sempre più decisivo in zona gol; il danese, al contrario, è l’elemento di profondità e fisicità, capace di legare il gioco e di incidere in area: una versione 2.0 proprio del suo compagno di squadra Lukaku che ha fatto le fortune di Conte lo scorso anno ma, ancor di più, nell’anno dello scudetto conquistato con l’Inter nel 2021.
La Lazio arriva alla sfida con alcuni segnali contrastanti. I biancocelesti hanno raccolto pareggi e vittorie pesate da episodi, scelte arbitrali quantomeno dubbie e dettagli tattici, mostrando tuttavia una solidità difensiva che resta fra le migliori del campionato. A fare rumore, però, è stato soprattutto il comunicato diffuso via Instagram dal club all’indomani di Udinese-Lazio della scorsa giornata di campionato. In questo post, la società ha cercato di far luce presunti torti arbitrali reiterati, chiedendo maggiore uniformità di giudizio e rispetto. Un segnale di tensione che non può non accompagnare la vigilia della gara.
Intanto il mercato racconta un’altra storia importante per i biancocelesti e, indirettamente anche per le avversarie. Per i biancocelesti, il blocco delle operazioni in entrata è solo un fastidioso ricordo del passato. È, tuttavia, con le uscite che starebbe prendendo corpo il restyling a Formello: il Taty Castellanos sarebbe sempre più vicino al West Ham per una cifra attorno ai 30 milioni di euro. Un addio pesante dal punto di vista numerico e tattico, che aprirebbe però le porte per alcuni colpi in entrata. In questo senso, avrebbe preso sempre più quota un colpo di grande caratura tecnica ma anche emotiva: Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli, infatti, sarebbe a un passo dal ritorno in Italia a parametro zero, dopo la sua avventura opaca a Toronto. Un innesto che porterebbe carisma, esperienza e qualità nel gioco tra le linee e che sancirebbe la riunione tanto attesa tra lo “scugnizzo” di Fuorigrotta e il suo mentore Maurizio Sarri.
Nell’immediato, però, la reunion è tra il “comandante” e l’intera compagnine partenopea. Il Napoli, infatti, ritrova l’uomo che ha guidato lo ha guidato per tre stagioni. Tra il 2015 e il 2018, il tecnico di Figline Valdarno ha costruito una delle squadre più affascinanti della storia recente del club. Due secondi posti, un record di punti (novantuno, nel campionato 2017/2018) e un calcio celestiale: possesso, rotazioni continue, pressing organizzato, poesia trasformata in sistema. Trofei? Nessuno, e forse è proprio questo a rendere quell’era ancora più romantica e i tifosi, nostalgici a fasi alterne.
Rivedere Sarri di fronte al Napoli non è mai una cosa normale: è un intreccio di nostalgia e rivalità, di ciò che è stato e di ciò che poteva essere. All’Olimpico, però, sentimenti e ricordi lasceranno spazio alla competizione pura, al calcio giocato: ritmi alti, duelli in mezzo al campo e grande attenzione sulle corsie esterne. La Lazio potrebbe puntare sulla compattezza e sugli inserimenti dei centrocampisti, mentre il Napoli cercherà di aggredire in verticale e sfruttare il lavoro spalle alla porta di uno dei suoi uomini più in forma, ovvero Højlund. La sensazione è quella di una partita a scacchi, dove un dettaglio potrebbe cambiare tutto.
Foto: profilo ufficiale X SSC Napoli
